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Ecco il defibrillatore per Sassofortino paese cardioprotetto
Inaugurata la prima postazione dotata dell’apparecchio Alcuni rianimatori volontari sono già stati formati
SASSOFORTINO. Inaugurata ieri sera nella frazione di Sassofortino (Roccastrada) la prima postazione cardioprotetta dell’alta Maremma. L’installazione è stata collocata in prossimità dell’ingresso della sede della locale associazione di pubblica assistenza. Sono stati già formati alcuni rianimatori volontari che interverranno in caso di emergenza.
Il progetto “Sassofortino frazione cardioprotetta”, presentato nei mesi scorsi all’Asl 9, consisteva nel posizionamento in paese di un defibrillatore semiautomatico e l’addestramento di persone comuni all’uso degli stessi.
Il progetto, promosso in collaborazione con l’amministrazione comunale di Roccastrada, è stato accolto e inserito nella rete coordinata dal sistema di emergenza 118. Peraltro anche i mezzi in dotazione alla locale pubblica assistenza dispongono tutti di defibrillatore e di un equipaggio preparato, in modo tale da assicurare un’idonea copertura.
La morte cardiaca improvvisa è una delle maggiori cause di mortalità tra giovani e adulti se non si è in grado di intervenire in pochi minuti (cinque o sei al massimo, tempo difficilmente realizzabile dal sistema di emergenza medica 118) con una scarica elettrica attraverso l’uso di defibrillatori semiautomatici.
In attesa dell’arrivo dell’ambulanza attraverso l’impegno di volontari o rianimatori addestrati e autorizzati aumenta sensibilmente la percentuale di sopravvivenza delle vittime di arresto cardiaco.
Ieri sera si è svolta, come detto, l’inaugurazione della postazione alla presenza delle autorità e di Enzo, il volontario di Sassofortino che nei mesi scorsi fu strappato alla morte proprio da un defibrillatore.
Dopo cena, al parco dei castagni Fonte di Vandro, i vertici dell’Anpas Sassofortino hanno presentato il progetto alla popolazione, con la proiezione di un video e l’invito a partecipare ai prossimi corsi, per imparare a usare il defribillatore.
«L’obiettivo – spiega Mauro Bianchi, al vertice dell’Anpas di Sassofortino – è quello di popolare il nostro territorio di un esercito di rianimatori pronti, qualora necessario, a mettere in atto le procedure standard per defibrillare».
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