Giallo delle telecamere a un perito del tribunale
L’amministrazione vuole il parere di un tecnico per decidere se far causa o meno Per la scomparsa dell’impianto di sorveglianza presentata denuncia per furto
GROSSETO. Potrebbe avere ragione Piero Camilli? È possibile che le telecamere dello Zecchini, quelle che il comandante ha portato via dopo aver lasciato la società in un mare di grane, ora finalmente risolte, non debbano essere restituite al Comune di Grosseto?
A queste domande dovrà rispondere il tribunale, al quale si è rivolta l’amministrazione comunale per districare la vicenda della scomparsa dell’impianto di videosorveglianza e della matrice video della sala del gruppo operativo di sicurezza.
La giunta comunale ha approvato una delibera con la quale l’amministrazione chiede al presidente del tribunale un accertamento tecnico preventivo contro la società Unione sportiva Grosseto football club. Quella dell’ex patron Piero Camilli.
In sostanza si tratta di un procedimento speciale che può essere fatto per evitare di andare avanti con una causa. Per chiarire, una volta per tutte, quello che è legittimo chiedere.
Poche settimane fa, dopo che i tecnici del Comune avevano fatto il sopralluogo allo stadio Zecchini e si erano accorti che le telecamere non erano più al loro posto, la giunta aveva dato mandato di presentare una denuncia per furto in Procura. Denuncia contro ignoti, si leggeva nella delibera. Ma pochi giorni dopo, Piero Camilli aveva rivendicato il diritto di essersi portato via le telecamere e la scheda video. Spiegando che era stato lui ad acquistarle dopo che quelle del Comune, installate allo stadio, non funzionavano.
All’inizio dello scorso campionato di Lega Pro infatti, la prima partita fu giocata a porte chiuse proprio perché la Prefettura ritenne che non c’erano i requisiti di sicurezza necessari a far entrare i tifosi allo Zecchini.
Camilli partì da Viterbo e andò a Milano per comprare sei telecamere nuove di zecca che furono installate dentro lo stadio. Quando poi si è consumato il divorzio tra Comune e società, l’ex patron del Grifone ha deciso di portare via le telecamere.
Ora il Comune anziché lasciare in piedi soltanto la denuncia per furto presentata in Procura, ha chiesto che sia un perito del tribunale a fare chiarezza su tutta questa vicenda. A stabilire quindi, se quelle telecamere debbano o meno tornare allo Zecchini o se possano restare a Viterbo.
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