Il Tirreno

Grosseto

Un condominio culturale alle Clarisse

di Enrico Pizzi
Un condominio culturale alle Clarisse

MuseoLab, fondo Ferretti, pinacoteca, Centro studi del Mediterraneo, start up creative: tutti insieme nell’ex convento

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GROSSETO. Un “condominio culturale”, con tanti condomini illustri, tra cui spicca il professor Franco Cardini e il suo centro studi per il Mediterraneo. Ecco cosa sorgerà, entro il 2015, nell’ex convento delle Clarisse.

Tramontata da tempo, ormai, l'ipotesi di destinare i circa mille metri quadrati su tre piani dell'immobile alla collezione Luzzetti, non è tramontata invece l’idea di destinare quello spazio alla pinacoteca cittadina, ma non solo a quella. E il termine condominio, utilizzato dall’assessore alla cultura Giovanna Stellini è quantomai appropriato.

«La collezione Luzzetti – dice l’assessore _ avrebbe avuto un valore importantissimo, ma all’amico Luzzetti abbiamo detto quali erano le condizioni per poterla accogliere. Le modalità con cui intendeva interloquire con la città, però, non erano consone con l’amministrazione, che non può scommettere sull’incerto».

E così si è provato a lavorare su qualcosa di concreto e ne è nato un progetto che coinvolge una pluralità di soggetti culturali. «L’immobile si sviluppa su tre piani, abbiamo ascoltato la città e una delle richieste era quella di recuperare la collezione realizzata in tanti anni dall’antropologo Roberto Ferretti, che in questo momento è in Grancia ed è poco visitabile. La Collezione Ferretti andrà al secondo piano e già si stanno predisponendo gli atti. Quel piano avrà, come filo conduttore la storia della città, le tradizioni e il futuro. La storia è rappresentata dal Museolab, e quindi dalla collaborazione tra Università di Siena e Polo universitario grossetano; la tradizione contadina è rappresentata dalla Collezione Ferretti, il futuro vede la presenza del professor Franco Cardini, con l’individuazione di questo luogo quale centro studi per il Mediterraneo».

L’ok definitivo a quest'ultimo progetto è arrivato lunedì. A quanto pare Cardini ha apprezzato la collocazione, ma anche l’entusiasmo con cui è stata accolta la sua idea dall’assessore e dai suoi collaboratori. «Il Mediterraneo _ dice Giovanna Stellini _ è il nostro futuro, con le problematiche e le opportunità che presenta. Un tema che Franco Cardini affronta da tanti anni, sia in ordine alla storia che alla evoluzione dei problemi che hanno il Mediterraneo come teatro, sia per la necessità di fare squadra nel Mediterraneo, per proiettarsi nel futuro sia culturalmente che economicamente».

Il primo piano delle Clarisse, invece, sarà la sede della pinacoteca cittadina in cui confluirà una selezione del patrimonio di opere d'arte che nel tempo sono state donate al Comune di Grosseto. «Uno spazio che _ spiega l'assessore Stellini _ vedrà il protagonismo di Fondazione Grosseto Cultura che curerà la pinacoteca nell'allestimento e nella promozione».

Al piano terra, poi, un progetto innovativo perché quello sarà luogo in cui saranno accolte le start up culturali. «Faremo dei bandi – dice l’assessore Stellini _ che raccoglieranno idee e gli spazi saranno affidati per periodi limitati, finalizzati alla verifica della bontà dell’idea. La prima start up sarà sul fumetto e vedrà presenze internazionali molto importanti».

La giunta Comunale ha già approvato tutto il pacchetto, che prevede un investimento di circa 60.000 euro. Entro l’anno le Clarisse torneranno a vivere come condominio culturale dove ciascuno si assumerà l’onere delle spese per il proprio spazio. «Non ci saranno – spiega l’assessore – costi aggiuntivi per la collettività».

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