Il Tirreno

Grosseto

Il Comune chiede soldi a chi ha già pagato

Il Comune chiede soldi a chi ha già pagato

Anche quest’anno l’Ufficio Tributi di Gavorrano ha inviato centinaia di notifiche a chi aveva già saldato

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GAVORRANO. Ne sono partite molte, ma quasi tutte inutilmente. Richieste di pagamento per tributi già saldate, inviate dall’ufficio tributi del Comune di Gavorrano ai cittadini, che dal canto loro hanno iniziato la processione verso il municipio così da dimostrare di non aver debiti pendenti.

È questo il quadro descritto dal circolo locale di Fratelli d’Italia, che ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco Elisabetta Iacomelli per avere chiarimenti.

«La domanda la rivolgiamo al sindaco perché noi, non essendo presenti in consiglio comunale, non possiamo esercitare alcun controllo diretto, – scrivono – anche se raccogliamo come in questo caso le lamentele di tanta gente» dice la nota di Fdi.

Il partito extra consiglio comunale parla di «un caos che regna in Comune a danno della cittadinanza».

Ma cosa è successo? «Per il secondo anno consecutivo sono partite alcune centinaia di raccomandate dall’ufficio tributi del Comune di Gavorrano, indirizzate ad altrettanti cittadini che, come lo scorso anno, si sono visti contestare pagamenti non effettuati, che poi invece sono risultati nella quasi totalità dei casi regolarmente soddisfatti». Raccomandate che hanno portato a «file di gente inviperita perché c’era chi aveva preso un permesso al lavoro per andare in Comune o chi aveva lasciato impegni domestici e familiari. Due anni di seguito con la stessa faccenda, lo stesso ufficio, le stesse raccomandate».

Problemi e disagi da cui, secondo il circolo gavorranese di Fratelli d’Italia, nascono diverse domande da rivolgere al sindaco. Ad esempio: «il ragioniere-capo del Comune, responsabile dell'ufficio Tributi, non si è posta la domanda del perché accadesse di nuovo tutto ciò? Non ha verificato (memore di quanto successo l'anno prima) il lavoro dei propri dipendenti? Non ha parlato con l'assessore o con il sindaco, prima di far spedire le svariate centinaia di raccomandate inutili». Anche perché questo sistema, denuncia il centrodestra, ha portato alla spesa di «centinaia di euro di spese a carico della cassa comune dei cittadini, quando l'amministrazione lamenta sempre di non avere soldi neanche per i lavori più piccoli di manutenzione urbana più urgente». Da qui, le conclusioni di Fdi. «Ci viene il grave sospetto che ormai sia latitante anche il buon senso, oltre ad una giunta inadeguata, inesistente ed incapace».

Alfredo Faetti

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