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i cento anni di castell’azzara

Un francobollo e tante iniziative nel nome di Dante

Un francobollo e tante iniziative nel nome di Dante

CASTELL’AZZARA. Castell’Azzara, Dante, la commedia e i francobolli. Castell’Azzara festeggia con una mostra di francobolli e un annullo, il suo centenario come comune, ma anche rilevando il legame...

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CASTELL’AZZARA. Castell’Azzara, Dante, la commedia e i francobolli. Castell’Azzara festeggia con una mostra di francobolli e un annullo, il suo centenario come comune, ma anche rilevando il legame forte con Dante Alighieri di cui ricorrono i 750 anni dalla nascita. Uno stesso filo, quello che lega il paese amiatino alla Divina commedia e al suo autore, la cui opera, fino a qualche decennio fa non era insolito udire declamare a memoria anche nelle osterie o durante qualche ricorrenza castellazzarese. Ma perché questo feeling? È certo che lo stesso nome del paese, Castell’Azzara, deriva dalla Zara, gioco di dadi famoso nel medioevo, e forse l’Alighieri, recandosi nel 1300 a Roma per il giubileo indetto da papa Bonifacio VIII, transitando per l’attuale Cassia, che allora si chiamava via Romea e Francigena, fu incuriosito dal vedere alla sua destra una fortezza sormontata da tre torri con quella al centro più alta e udendo che si trattava di un castello giocato ai dadi fra tre fratelli, volle forse ricordarlo nel VI canto del Purgatorio, che inizia con i famosissimi versi “Quando si parte il gioco della zara…”. E il legame con il sommo poeta non si ferma qui. Si diceva, ed anche oggi è così, che guardandoli da Celle sul Rigo i tre monti di Castell’Azzara disegnino il profilo dantesco: il monte Penna raffigura la fronte, il Civitella il grande naso adunco ed il Nebbiaio il mento. Un profilo suggestivo, tanto che ai tempi del fascismo si detronizzò Dante per issare in trionfo sui tre monti di Castell’Azzara il “profilo del Duce”. Poi passato il ventennio, si è restituito a Dante quel che è di Dante. Non è quindi un caso che il Comune di Castell’Azzara, all’interno delle celebrazioni per festeggiare il proprio centenario, abbia voluto ricordare anche i 750 anni della nascita del poeta dando vita ad una serie di iniziative che prenderanno il via alle ore 18 del primo agosto con l’inaugurazione della mostra “Dante, la commedia i francobolli”. La mostra, curata dal filatelico Lelio Fontani, che tra l’altro, amando Dante, conosce a memoria interi canti della Commedia, illustra i primi sette canti dell’Inferno utilizzando francobolli e documenti postali. L’esposizione, che resterà aperta fino all’otto agosto, dalle ore 17 alle 19, sarà impreziosita domenica 2 agosto dall’annullo filatelico con lo speciale timbro celebrativo dei cento anni di Castell’Azzara, che potrà essere apposto sulle cartoline del comune stampate per l’occasione utilizzando una selezione delle foto messe a disposizione degli abitanti di Castell’Azzara sul web. Il 6 agosto infine, alle ore 18 nei locali della Casa della Memoria in cui è allestita la mostra, avrà luogo un recital di letture dantesche guidato dall’attore Luigi Rosatelli. (f.b.)

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