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all’attracco dei traghetti

Un altro gatto salvato in banchina dagli Amici di Bobi

Un altro gatto salvato in banchina dagli Amici di Bobi

STEFANO. I gatti, notoriamente, non amano l’acqua. Ma non quelli della Costa d’Argento che, di questi tempi, si stanno affezionando ai traghetti per il Giglio. Dopo la gattina salvata circa un mese...

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STEFANO. I gatti, notoriamente, non amano l’acqua. Ma non quelli della Costa d’Argento che, di questi tempi, si stanno affezionando ai traghetti per il Giglio.

Dopo la gattina salvata circa un mese fa da un marinaio e adottata da una giovane coppia santostefanese, nel tardo pomeriggio di martedì è stato recuperato un altro micio sulla banchina di Porto Santo Stefano. Si tratta questa volta di un adulto che, forse spaventato dopo un probabile investimento stradale, si è andato a rifugiare in uno dei parabordi che proteggono la banchina dall’attracco dei traghetti. A prodigarsi per il salvataggio è stata Annangela Santoni, aiutata da un ormeggiatore della Toremar. «Mi sono calata giù dalla banchina - racconta - e siamo riusciti a recuperare il gatto, mentre alcune amiche mi aspettavano con la gabbietta pronta. L’abbiamo subito portato alla clinica veterinaria dove è stato visitato, sembra che stia già meglio. Si tratta di un gatto adulto che è stato probabilmente investito da una macchina e, spaventato, si è andato a rifugiare in uno di questi parabordo».

Importante il lavoro dell’associazione Amici di Bobi, che si prodiga per aiutare gli animali in difficoltà. «L’associazione - prosegue - provvederà poi a darlo in adozione oppure, cosa più probabile, a rimetterlo in libertà all’interno di una colonia felina, visto che si tratta di un gatto già adulto». Non è l’unico salvataggio di Annagela Santoni che, nei giorni scorsi, ha aiutato e liberato anche due civette in difficoltà. «Ne abbiamo liberata un’altra - aggiunge - trovata in una piscina nei pressi di villa Varoli. E’ stata accudita e gli abbiamo dato da mangiare per quattro giorni, dopodiché le abbiamo ridato il volo dal forte del Pozzarello. Ancora una volta bisogna ringraziare il centro recupero di fauna selvatica di Semproniano, che ci ha fornito importanti informazioni». Amici di Bobi è comunque alla ricerca di volontari. «Lanciamo un appello - annuncia il presidente Mariagrazia Sordini - perché siamo in pochi, avremmo bisogno di più persone disponibili. Noi monitoriamo tutto Monte Argentario e ci occupiamo anche dell’Isola del Giglio, facciamo del nostro meglio ma ci vorrebbero più volontari». (a.c.)

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