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Grosseto

Quantità e consumi La scheda regionale gioca al ribasso

«Nel sito dell’Arsia (Regione Toscana) la scheda sul Tortello Maremmano non ci rende giustizia», tuona Roberto Delli. «Passi la descrizione dei processi di lavorazione, ma tutto il resto è tarato al...

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«Nel sito dell’Arsia (Regione Toscana) la scheda sul Tortello Maremmano non ci rende giustizia», tuona Roberto Delli. «Passi la descrizione dei processi di lavorazione, ma tutto il resto è tarato al ribasso, quasi si volesse marginalizzare e sminuire la portata della produzione e del consumo». E in effetti la scheda riporta dati inesatti. È scritto per esempio che «la produzione si aggira intorno ai 600 - 800 quintali annui; un quantitativo in leggero aumento negli ultimi anni». Ma Delli ricorda che 2.000 - 2.500 quintali di tortelli li immette sul mercato da solo, in un anno, il pastificio Dante. E non solo. «Nella scheda c’è anche un’altra bestemmia _ prosegue Delli _ quando si scrive che la produzione non è costante tutto l’anno e d’estate il tortello viene consumato meno. Ecco, è l’esatto contrario. D’estate il tortello maremmano ha una tiratura molto più elevata. C’è più richiesta, maggiore consumo, probabilmente per i flussi turistici e per la facilità con cui lo si può cucinare». Sempre nella scheda Arsia si conclude dicendo che «la commercializzazione del prodotto si limita alla vendita diretta a privati». Altra bischerata: la vendita di tortelli maremmani al minuto, a privati, è talmente residuale da non essere neppure stimata. (g.b.)

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