«Ci avete lasciati soli» Tatti alza un grido d’aiuto
Strade malconce, buche e cadute rovinose: gli abitanti segnalano il degrado Zero interventi e problemi con internet. «Il Comune se è dimenticato di noi»
TATTI. In alcuni punti le buche nell’asfalto misurano anche cinque centimetri di profondità. Abbastanza per giocare un brutto scherzo a piedi che passeggiano distratti, una trappola certa per piedi troppo piccoli.
«Mia figlia ha cinque anni e quando è fuori vuol giocare, correre – dice un residente – Ed è già caduta per quelle buche almeno due volte».
Un problema che si accentua per il fatto che lungo questa via abitano anche portatori di handicap, che ogni giorno devono affrontare un percorso a ostacoli per raggiungere il centro del piccolo borgo. Ma ce ne sono anche altre di strade così malconce. E se per gli abitanti di Tatti questi sono disagi quotidiani, per turisti e visitatori rappresentano un pessimo biglietto da visita.
«A Prata e Niccioleta hanno rifatto le strade, a Massa Marittima pure, figuriamoci. Ma di Tatti se ne sono dimenticati» continuano alcuni residenti. Ce l’hanno con gli amministratori e in particolare con quella attuale guidata da Marcello Giuntini. «Prima delle elezioni, l’anno scorso, in paese c’erano anche i mezzi da cantiere – racconta Samuele – Stavano pulendo alcune zone attorno ai poderi e un po’ di manutenzione in giro. Allora ci hanno assicurato che avrebbero pensato anche a queste strade. Invece, passato il voto, non si è più fatto vedere nessuno. E anche i mezzi da cantiere se ne sono andati». Il problema maggiore riguarda via delle Scuole, un lungo sentiero in asfalto che da un bivio vicino il ristorante sale rapido fino al punto più alto del borgo. In questo tratto sono davvero molte le buche. O meglio, sono pochi i metri dell’asfalto non bucato. «Chi abita lungo questa strada ha grandi difficoltà: c’è un uomo che per problemi di salute deve andare in giro con due bastoni e immaginate la situazione quando esce di casa» continua Samuele che vive in questa zona.
Degrado simile lo troviamo in via dei Pannocchieschi: anche qui le buche non mancano. «Ma del rifacimento delle strade il Comune si è dimenticato? – si chiedono in paese – Forse negli altri centri no, ma a Tatti di sicuro». In piena estate il borgo si accresce nella popolazione, dato che arrivano i turisti che hanno qua la loro seconda casa per le vacanze. «Ma come ci presentiamo? Siamo abbandonati».
I problemi della frazione non finiscono qui. Altro tema caldo è internet. «Si parla tanto di innovazione e ogni volta che arrivano due tuoni la connessione salta». Gli abitanti parlano di una rete internet molto debole (circa 200 kilo byte) che con un niente sparisce. In molti hanno già provveduto a staccarla per accenderne una propria. «Siamo rimasti soli» è il grido che arriva da Tatti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
