La protesta dei piccoli comuni
Anche i sindaci di Montieri e Monterotondo a chiedere più servizi
MONTIERI. Erano in molti, ieri mattina, davanti a Montecitorio con la fascia tricolore. Sindaci di quelle piccole realtà che chiedono semplicemente di poter sopravvivere, nonostante i tagli e le politiche di Roma vadano nel verso opposto. Tra i primi cittadini, ce n’erano anche due nostrani: Nicola Verruzzi, sindaco di Montieri, e Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo.
«Siamo qui perché nei piccoli Comuni stanno togliendo pure i servizi essenziali» dicono i due, con facile riferimento a casi come quello delle Poste o della sanità. Ma non solo: «le politiche nazionali spingono verso una fusione dei piccoli con i grandi, pensando così di ottimizzare i costi – dicono Verruzzi e Termine – Ma in realtà le nostre sono realtà virtuose: se vogliono unirci, è solo per far tirare a noi la baracca». Forti di queste richieste, i sindaci sono stati ricevuti anche da rappresentati del governo e del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. «Hanno ascoltato i nostri argomenti, promettendoci di dare risposte. Noi aspettiamo, ma non intendiamo certo indietreggiare». È questo il grido di battaglia dei due sindaci: «noi siamo lì, presenti, a difesa dei piccoli comuni dimenticati». (a.f.)
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