Il Tirreno

Grosseto

Ristoratore aggredito con una mazza da baseball

Elisabetta Giorgi
Ristoratore aggredito con una mazza da baseball

Grosseto, pestato da un gruppo: il giorno dopo si accascia per le lesioni interne e viene operato d’urgenza

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Aggredito con una mazza da baseball e operato d’urgenza alla milza. Un grossetano di 53 anni, Marco Peruzzi, se l’è vista brutta ma può dirsi miracolato: vittima di un brutale assalto che gli ha provocato gravissime lesioni interne, è riuscito a salvarsi grazie a un intervento chirurgico e ai soccorsi tempestivi chiamati dalla sua cameriera che l’ha visto stramazzare al suolo di fronte al locale, 24 ore dopo l’aggressione.

Il brutale episodio si è consumato domenica, quasi certamente per cause insignificanti o persino nulle. Grossetano doc, titolare dell'Osteria Enoteca Dante, verso le 21,30 di domenica 19 luglio l’imprenditore aveva finito di lavorare e ha fatto per tornare a casa (abita in periferia) quando è stato circondato da 4-5 persone d’origine straniera che hanno estratto una mazza da baseball e l’hanno percosso. La dinamica non è chiara. Si è trattato forse di un colpo solo, secco e improvviso che l’ha centrato all’altezza della milza e dopo il quale - facendosi forza - l’uomo si è comunque rialzato credendo che non fosse successo nulla di particolarmente grave. «Sto bene», ha detto ai familiari senza rendersi conto di quanto successo.

Il giorno dopo l’aggressione, lunedì 20, è andato addirittura al lavoro, inconsapevole del fatto che le conseguenze si stavano facendo sentire a scoppio ritardato e il trauma interno “lavorava” pian piano, senza destare particolari sintomi.

Verso le 21,30 di lunedì l’uomo era pienamente operativo nel suo locale in centro storico, davanti al Duomo. Ha salutato tutti, fatto due chiacchiere con i colleghi che lavorano lì accanto, accennato qualcosa di quanto successo. Dolorante ma neppure troppo, «sembrava che stesse benino», dicono loro. Finché  è crollato in terra di fronte al locale. Nel cuore del centro storico, in un punto di passaggio. In molti gli sono corsi intorno. «L’abbiamo visto accasciarsi qui davanti», raccontano loro.

Colleghi, abitanti, passanti, titolari e commessi delle vicine attività aperte a quell’ora - bar e ristoranti - sono usciti a guardare. A qualcuno pareva un infarto. Una sua cameriera si è precipitata fuori dal locale e ha chiamato il 118. Il ristoratore era in terra privo di sensi. Un’ambulanza si è precipitata e l’ha soccorso portandolo all’ospedale Misericordia dov’è l’uomo è stato operato d'urgenza nella notte. Un delicato intervento alla milza - che aveva subito lesioni importanti e gravissime - andato fortunatamente per il meglio.

L’imprenditore può dirsi fortunato, in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. Nel caso in cui fosse stato a casa (dove vive da solo e nessuno avrebbe chiamato i soccorsi), la faccenda avrebbe forse avuto un altro epilogo. Ma proprio le conseguenze “silenti” dell’aggressione e la debolezza dei sintomi alla milza hanno fatto sì che lui tornasse al lavoro dove poi è stato aiutato e salvato in extremis.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani