Il presidio
«Via Giusti più sicura» Sono 1200 le firme raccolte
Consegnata al protocollo la petizione promossa da tre abitanti del quartiere «Adesso ci aspettiamo che il sindaco convochi un incontro pubblico con noi»
GROSSETO. Ne sarebbero bastate cento, ma alla fine sono state 1.200 le firme raccolte in una settimana sotto la petizione promossa dai commercianti di via Giusti, nel quartiere di Barbanella, a Grosseto, per chiedere al Comune interventi che rendano meno pericolosi gli attraversamenti pedonali in quella strada che attraversa il cuore del quartiere.
I moduli, con tutte le firme, sono stati consegnati ieri mattina al protocollo del Comune di Grosseto dai promotori della petizione, Matteo Della Negra e Roberto Carlettini, che si sono presentati nel palazzo municipale con tanto di cartellone e accompagnati da un firmatario, Adone Giannini, novantenne e storico residente di Barbanella e frequentatore assiduo delle attività commerciali che sorgono ai lati via Giusti. I tre promotori (incluso Bruno Toncelli, ieri assente) tengono a precisare che l’iniziativa è totalmente apartitica. Della Negra non nasconde la propria soddisfazione per il risultato raggiunto in pochissimo tempo, segno che il problema della sicurezza dei pedoni, in una strada in cui gli incidenti sono quasi all'ordine del giorno, è molto sentito. Il sindaco Emilio Bonifazi, da regolamento comunale, avrà trenta giorni per rispondere alla petizione, ma quello che Della Negra e gli altri promotori si aspettano non è tanto una risposta burocratica quanto che il sindaco «convochi, insieme ai tecnici comunali, un incontro pubblico con i residenti e i commercianti di via Giusti», per discutere e verificare con i cittadini eventuali soluzioni per rendere la vita un po' meno difficile ai pedoni. I commercianti di Barbanella hanno avuto un ruolo decisivo nella raccolta firme, ma l’azione ha avuto anche altre conseguenze oltre al successo della sottoscrizione. Si è verificato una sorta di effetto domino. Roberto Carlettini sottolinea che sono arrivate adesioni anche da altri quartieri di Grosseto, «a testimonianza - ha detto - che il problema della sicurezza degli attraversamenti pedonali affligge anche altre zone». È il caso, per esempio, del l'incrocio tra viale Giulio Cesare e viale Telamonio, dove l'attraversamento pedonale è posizionato particolarmente a ridosso dell'incrocio stesso, e gli automobilisti che si immettono in viale Telamonio rischiano di vedere troppo tardi eventuali pedoni che siano sulle strisce. La speranza dei promotori della petizione è che non ci sia bisogno di altre iniziative di questo genere per ottenere una maggiore attenzione dell'amministrazione comunale sulla sicurezza delle strade, anche se Della Negra tiene a sottolineare l'importanza di riscoprire strumenti, come le petizioni, che i cittadini hanno a disposizione per poter far sentire la propria voce agli amministratori.
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