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Ore 14, la riunione finale: Ac Grosseto dentro o fuori
Martedì 21 sul tavolo del sindaco Bonifazi ci sarà il saldo del conto corrente bancario. Rossi (Figc) ribadisce il no al Roselle. Nunziatini lancia l’idea “I care Grifone”
GROSSETO. Grifone, o si fa la squadra o, dopo 103 anni, si muore. Martedì 21 alle 14 in Comune è in programma la riunione finale per l’iscrizione dell’Ac Grosseto ad uno dei campionati dilettantistici, quello di serie D o di Eccellenza. Il sindaco e la giunta hanno convocato gli imprenditori locali, alcuni dei quali hanno già versato il contributo promesso, il consulente Stefano Osti per tirare le somme dell’appello lanciato venerdì da Bonifazi, dopo la costituzione della società dilettantistica e l’apertura di un conto corrente alla Banca della Maremma.
Conti alla mano, con il saldo della banca, il sindaco e Osti decideranno le sorti dell’Ac Grosseto senza prove d’appello, anche se si potrà continuare a versare, aumentando il capitale, sul conto corrente n. 344209 (codice Iban: IT52P 0863614302000000344209) intestando il versamento ad Ac Grosseto 1912 ssdarl.
I CARE GROSSETO. In queste ore conclusive si moltiplicano le iniziative: l’ex biancorosso Stefano Nunziatini ha intenzione di dar vita ad una cooperativa/associazione di sportivi denominata “I care Grifone”, tradotto letteralmente: mi sta a cuore il Grifone.
«L’idea è di coinvolgere - spiega Nunziantini - inizialmente cento persone disposte a tirare fuori mille euro, tre euro al giorno, ed impegnarsi nella gestione del Grosseto e che siano espressione della tribuna, della città. Un po’ come è successo a Lucca, Venezia».
«Un rappresentante della cooperativa – aggiunge – con una dote di 100.000 euro, entrerebbe in una società ripartita da zero, senza debiti. I care Grosseto sarebbe uno stimolo per l’imprenditoria e per chi in queste ore sta decidendo il futuro del Grosseto».
Il sindaco Bonifazi ha intanto incontrato una delegazione della Curva Nord, che l’ha chiamato in causa nelle scorse ore con una nota, chiedendo come saranno spesi i soldi versati dai tifosi in questi giorni.
Nella mattina di lunedì 20 c’è stato anche un summit nel Palazzo di piazza Duomo tra gli amministratori, Mario e Simone Ceri, titolari della Tosco Service, Stefano Osti e Agide Rossi, delegato provinciale della Federcalcio. Rossi ha chiarito una volta per tutte l’impossibilità dell’operazione ventilata dal Roselle, disposto a cedere il titolo alla neonata Ac Grosseto e farla ripartire dalla Promozione.
«I termini sono scaduti - ha detto il delegato Figc - non è possibile né una fusione, né un cambio di denominazione».
L’unica possibilità dunque è iscrivere il Grosseto alla D o all’Eccellenza, visto che la Promozione, a parte i centomila euro da dare alla Figc, ha un costo di gestione simile alla categoria subito superiore.
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