Gente di Follonica all’attacco «È antieconomico e inutile»
FOLLONICA. Inutile, antieconomico, senza un futuro. L'attacco di Ettore Chirici, capogruppo di Gente di Follonica, all'inceneritore di Scarlino Energia conferma come il fronte del no all'inceneriment...
FOLLONICA. Inutile, antieconomico, senza un futuro. L'attacco di Ettore Chirici, capogruppo di Gente di Follonica, all'inceneritore di Scarlino Energia conferma come il fronte del no all'incenerimento sia ancora massiccio fra gli amministratori della città del golfo. «Scarlino Energia non ha presentato un nuovo progetto che avrebbe generato una discussione ed un approfondimento: no, abbiamo di fronte il solito vecchio, diseconomico, inutile impianto. Comunque lo si discuta, non quadra – spiega Chirici – anche se la sentenza del Consiglio di Stato è discutibile a questa si deve rispondere e non lo stanno facendo né l'impresa, né l'Arpat, né la Asl, in barba ad ogni principio giuridico e correttezza istituzionale, democratica e civile. Se il metodo ed il percorso autorizzativo sono stati giudicati insufficiente tali continuano ad essere e così si sprecano solo i soldi pubblici».
Secondo Chirici l'impianto non produce energia perché così non è progettato e così non è funzionante impedendo qualsiasi recupero e valorizzazione del rifiuto. Inoltre secondo il capogruppo di Gente di Follonica l'impianto non è valido perché altrettanto pensano «altri investitori cui è stato chiesto di entrarvi da Scarlino Energia e, in altra forma, dalla Regione. Perché nessuno sa spiegare come mai l'inceneritore si sia fermato ogni tre giorni? Ed ogni volta che riparte il picco di inquinamento è elevato e sarebbe fuori norma». La civica follonichese ce l'ha anche con il governatore Rossi che in campagna elettorale aveva garantito una procedura autorizzativa seria ed approfondita mentre «l'aria soddisfatta del presidente di Scarlino Energia Periccioli è la dimostrazione che la scelta era già fatta prima di cominciare il nuovo iter. La procedura in corso di autorizzazione – conclude Chirici - è condotta dagli stessi tecnici e con gli stessi metodi messi in discussione dal Consiglio di Stato in barba allo stato di diritto, alla correttezza amministrativa, alla serietà e all'interesse pubblico con risultato molto probabile una ennesima, inevitabile serie di ricorsi. Complimenti a Rossi, Periccioli ed amici, tanto non sono soldi loro». (m.n.)
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