Il presidio
Turismo, i disabili fuori dalle mappe
Polemica ad Arcidosso sui due percorsi per i visitatori che non prevedono itinerari fruibili anche da chi è in carrozzina
ARCIDOSSO. Mappe turistiche? Ce ne sono già un paio in giro per Arcidosso e sono pressoché sovrapponibili: quella di Yuri Niccolai, sostenuto nella sua idea dal Movimento 5 stelle, e quella dell’amministrazione comunale, giunta alla fase finale di realizzazione dei pannelli. Ma entrambe le mappe non prevedono la questione abbattimento delle barriere architettoniche per agevolare i turisti più fragili, né una cartellonistica ad hoc.
La mappa sostenuta dai pentastellati è stata elaborata da Yuri Niccolai, arcidossino, che ha informato su Facebook che la proporrà all’attenzione del Comune di Arcidosso. Vi compaiono i siti di maggior interesse del capoluogo e i percorsi fondamentali per conoscere il paese.
Proprio come la mappa già pronta dell’amministrazione comunale. Adriano Crescenzi, assessore al turismo, infatti commenta: «La mappa di Niccolai è praticamente sovrapponibile a quella che abbiamo già approntata in comune e per la quale a giorni saranno installati i cartelli. Ci lavoriamo già da tempo e si stanno predisponendo, appunto, i pannelli occorrenti».
Le due mappe, però, sono simili anche perché, apparentemente, non considerano il problema delle barriere architettoniche.
Lo ha fatto notare una signora di Arcidosso, Giulia Malinverno Riccieri, che di fronte alla mappa pubblicata da Niccolai sul social network parla di «messaggio discriminatorio nei confronti di un certo bacino di utenza, per il quale andrebbero rimosse o segnalatele barriere architettoniche. Queste non sempre sono sinonimo di “disabilità” ma riguardano anche gli anziani e tutti coloro che magari temporaneamente vivono situazioni di disagio nella mobilità (ad esempio un genitore con carrozzina per neonati)».
In effetti Arcidosso non è accessibile per chiunque. Alcune vie e vicoli hanno pendenze rilevanti e scalinate importanti, alcuni edifici sono sprovvisti di rampe agevolate. «Non sempre è possibile cambiare il volto di paesi e fabbricati – osserva la Malinverno – e abbattere ogni barriera architettonica presente: servono studi di settore, e una logica spesso basata sul compromesso. Comunque, una mappa turistica deve essere pensata per orientare e agevolare anzitutto gli utenti in difficoltà motoria, e quindi deve riportare indicatori specifici evidenziando in particolar modo le zone critiche come salite impervie e scalinate sprovviste di rampa per lo scivolo».
La Malinverno osserva che «utenti in difficoltà» possono essere anche i turisti che non conoscono la lingua italiana e dunque «le informazioni devono essere rese anche in altre lingue. Quando mi sono soffermata nella lettura del progetto della mappa turistica – spiega la Malinverno – ho avvertito il forte senso di esclusione e discriminazione a danno dei diversamente abili, le cui esigenze non sono affatto tutelate da quel progetto che rischia di finire sulla scrivania del sindaco di Arcidosso».
Intanto il comune sta ultimando il suo, di progetto, ma anche qui non è stata elaborata una mappa rivolta ai diversamente abili. «Il discorso sulle barriere architettoniche – spiega l’assessore Crescenzi – non l’abbiamo considerato. Credo che al momento sia quasi impossibile abbatterle nel centro storico di Arcidosso costruito su un cocuzzolo, con vicoli e strade strette e in forte pendenza, ma penso invece che sarà possibile posizionare cartelli che avvertano i disabili o gli anziani o altri soggetti fragili, che quel percorso non è per loro consigliabile».
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