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L’autorizzazione arriva Via le catene, ecco la festa
Una settimana fa l’imprenditore aveva protestato davanti al Comune Le pratiche sono state sbrigate. E stasera va in scena la “Silent night”
FOLLONICA. L’imprenditore che una settimana fa si era incatenato davanti al Comune stasera farà il suo evento. Alla fine le autorizzazioni che servivano a Roberto Di Meo per organizzare una festa a tema nel suo bar di via Amorotti (Officina italiana) sono arrivate, i timbri sono stati messi e non resta che fare il party.
La protesta di una settimana fa, che tanto scalpore aveva suscitato tra la cittadinanza per la decisione del commerciante di legarsi con delle catene di fronte all’ingresso del palazzo comunale, ha dato i frutti sperati e la “Silent night”, una serata dove la musica viene ascoltata solamente dalle cuffie, andrà in scena stasera dalle 21 in via Amorotti, a due passi dal luogo dell’incatenamento. «Voglio ringraziare il Comune per la velocità con cui sono state sbrigate le pratiche necessarie all’evento – spiega Di Meo – La festa sarà anche un modo per capire se un’iniziativa del genere può soddisfare le persone: faremo delle interviste che poi monteremo in un video, dove verranno coinvolti anche i commercianti della strada. Vogliamo sapere se continuare o no a fare degli eventi di questo genere, se le persone vogliono la movida estiva o preferiscono il silenzio. Dobbiamo dare nuova vita a via Amorotti che troppo spesso è stata abbandonata a se stessa e per farlo vogliamo capire che cosa pensano cittadini e turisti». E non finisce qua: Di Meo è un fiume in piena e ha già organizzato per il 27 luglio prossimo alle 18 una serata con aperitivo gratuito dove ha invitato la cittadinanza, proprio per poter discutere ancora una volta della movida follonichese, con proposte e problematiche varie. «Stasera i dj che suoneranno che sono Christian Brardi e Dario Latino, con Reddy Hip Hop Raggae, non percepiranno compenso ci tengo a sottolinearlo – spiega ancora l’imprenditore – adesso serve capire in che direzione dobbiamo andare per lavorare, non vogliamo creare problemi vogliamo soltanto comprendere che cosa poter organizzare per dare slancio alle attività che abbiamo qui a Follonica. Non vogliamo prendere le secchiate d’acqua perché stiamo facendo una festa vogliamo solamente lavorare e pagare i nostri dipendenti e fornitori». Di Meo farà sicuramente parlare ancora di sé e della sua attività commerciale perché pare quanto mai intenzionato a rendere Follonica più viva. «Non vogliamo creare problemi ma non vogliamo neppure averli», chiosa l’imprenditore.
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