Il Tirreno

Grosseto

Quando il turista dà lezione di civiltà

di Gabriele Baldanzi
Quando il turista dà lezione di civiltà

Gruppo di sei belgi in vacanza a Giuncarico rimette a nuovo il campo da tennis in rovina per mancanza di fondi

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GIUNCARICO. Una lezione di senso civico. Dal Belgio all’Alta Maremma. La dimostrazione che per amare un luogo, desiderarlo pulito e sistemato, non importa esserci nati e cresciuti, non importa essere amministratori o far parte di una pro loco.

Da Giuncarico – frazione del comune di Gavorrano – rimbalza a Grosseto una notizia curiosa, di quelle che troppo spesso passano sotto silenzio e invece andrebbero raccontate. Fosse altro per prendere esempio.

Nei giorni scorsi sei turisti belgi scoprono degradato un angolo del paese che hanno scelto per trascorrerci le vacanze; ma non si lamentano. Imbracciano gli attrezzi giusti e puliscono, spazzano, tinteggiano, lasciando a bocca aperta i paesani. Peraltro non si parla di una piazza, di una strada, ma di un’opera pubblica che fino a qualche anno fa – insieme alla piscina Il Giunco – era il fiore all’occhiello della frazione: il campino polivalente.

Fino a venerdì, a chi entrava in paese dopo aver salito il colle di Giuncarico affacciato sulla Maremma, come biglietto da visita si presentava questa struttura semi abbandonata, una sorta di simbolo degli anni Ottanta, quando si investiva nelle opere pubbliche collegate al benestare e al divertimento, un campino a lungo calpestato da appassionati del tennis e del calcetto, che proprio una settimana fa, casualmente, era stata oggetto di una segnalazione sul sito internet del comune di Gavorrano.

I turisti belgi Delphine, Flo, Jan, Francis, Kristof, Guirault ed Helene hanno fatto pochi discorsi. Tra una giornata al mare e una passeggiata in bicicletta, con l’obiettivo finale di farsi anche una partita a tennis, hanno preso tre ramazze, un falcino, vernici e pennelli e si sono messi a lavoro, tra lo stupore dei residenti.

«E alla fine, in poche ore, giovedì sera – racconta il capogruppo Pd in consiglio comunale William Capra, che vive a Giuncarico – hanno dato a noi residenti e all’amministrazione comunale che rappresento un piccolo, grande schiaffo morale. Peraltro con il sorriso stampato nei volti, senza alcuna rivalsa o velleità polemica».

Capra è stato testimone diretto dell’operazione restyling al campino. «Ho visto che lavoravano e scherzavano, mi sono avvicinato e ho chiesto loro se fossero tedeschi. Mi hanno risposto che venivano dal Belgio e sarebbero ripartiti il giorno successivo, venerdì. Sono rimasto con loro un paio d’ore, parlando un po’ in francese. Ho anche raccontato loro che un paio di anni fa, insieme ad alcuni ragazzi del paese, avevamo fatto la stessa cosa e che il loro gesto era di una generosità straordinaria. Alla fine volevano cercare un nastro e improvvisare insieme a me una sorta d’inaugurazione, ovviamente per scherzo. Torneranno l’anno prossimo e l’unica cosa che mi hanno chiesto è che il campo da tennis possano ritrovarlo così come l’hanno lasciato… Ho anche scattato loro una foto alla fine del doppio misto che hanno disputato tra loro».

A dire il vero la struttura qualche problemino lo presenta, al di là delle erbacce e dello sporco che vi si accumula nei mesi invernali. Ci sono crepe importanti nel fondo, provocate da un cedimento-assestamento del terreno e un intervento di recupero e consolidamento è ad oggi improbabile per la cronica mancanza di risorse degli enti pubblici. I turisti belgi, per la cronaca, non solo hanno tolto rifiuti e erbacce infestanti dal campo, dai muri e dalle gradinate, ma hanno anche ridisegnato le linee (per giocare a tennis e a calcetto) e verniciato il seggiolone dell’arbitro. Il capogruppo di maggioranza Capra, nei prossimi giorni, proporrà al sindaco di mettersi in contatto con questi sette giovani per ringraziarli e studiare una formula per sottolineare e premiare il loro impegno.

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