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Giannetti verso la scarcerazione «L’ordinanza del gip è nulla»
GROSSETO. Potrebbe tornare presto a casa Aristide Giannetti, l’ex presidente dell’Unione industriali arrestato quasi quattro mesi fa dalla guardia di finanza con l’accusa di truffa ai danni dello...
GROSSETO. Potrebbe tornare presto a casa Aristide Giannetti, l’ex presidente dell’Unione industriali arrestato quasi quattro mesi fa dalla guardia di finanza con l’accusa di truffa ai danni dello Stato.
Giannetti è stato portato al carcere di via Saffi il 26 marzo scorso. la svolta però ora potrebbe arrivare dopo che la Corte di Cassazione ha dichiarato nulla l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Il fascicolo infatti, dalla Suprema corte è stato rinviato al Tribunale di Sorveglianza che aveva negato la scarcerazione di Giannetti che ora dovranno tenere conto della sentenza della Cassazione.
«Accogliamo con grande soddisfazione questo pronunciamento - dice l’avvocato Alessandro Maria Lecci - aspettiamo di leggere le motivazioni. Ma intanto quello che è scritto nel dispositivo è molto importante».
Giannetti è finito in carcere con l’accusa di aver omesso il pagamento di accise per 15 milioni di euro. Insieme ad altre cinque persone, l’ex presidente degli Industriali è stato portato al carcere di via saffi su ordine del gip Maurizio Caivano per aver commerciato illecitamente, a partire dal 2013, oltre 4000 tonnellate di gasolio facendolo arrivare in Italia adulterato con additivi per evitare il trasporto su cisterne, più sottoposte ai controlli rispetto ad altri mezzi pesanti. Il carburante, acquistato nel nord della Germania sarebbe stato fittiziamente destinato a Grecia e Malta, ma in realtà veniva stoccato presso grossisti di Roma e Salerno, dove arrivava in contenitori di plastica trasportati su camion telonati.(f.g.)
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