Il Tirreno

Grosseto

Maremmano e tre barboncine mettono in fuga i ladri

ROSELLE. Inferriate alle finestre? Sofisticati sistemi di allarme? Guardie private? A volte per scoraggiare i ladri possono bastare i “rimedi naturali”: una coda scodinzolante e soprattutto un’ugola...

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ROSELLE. Inferriate alle finestre? Sofisticati sistemi di allarme? Guardie private? A volte per scoraggiare i ladri possono bastare i “rimedi naturali”: una coda scodinzolante e soprattutto un’ugola infallibile.

È così che tre barboncine e il loro vicino, un pastore maremmano, nella notte tra giovedì e venerdì hanno messo in fuga dei malintenzionati che avevano cominciato ad armeggiare intorno a un’auto a Roselle.

La zona è quella di via del Molino Vecchio, per la precisione un tratto di strada privata dove sorge una palazzina bifamiliare. Dietro, solo campi.

«Verso le 3.30 del mattino abbiamo sentito i nostri tre barboncini abbaiare forte», racconta Lodovico Labadessa, che abita qui con la moglie. «Devono aver sentito il cane del nostro vicino, un pastore maremmano – prosegue – Poi, una mezz’oretta dopo, ci ha suonato il metronotte segnalandoci che il cancello era aperto e qualcosa non andava». Usciti fuori, hanno visto la macchina aperta. «Probabilmente i ladri non hanno fatto in tempo a finire il lavoro perché impauriti dai cani». Furto sventato, dunque, e un bravo ai guardiani a quattro zampe. (f.f.)

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