E la laguna diventa un porto all’avanguardia
Obiettivo comune presenta il suo inedito progetto in un incontro pubblico Lo scopo è «creare 600 posti barca e occupazione per far ripartire l’economia»
ORBETELLO. Più di 600 posti barca per far diventare la laguna un volano dell’economia. Questo il punto centrale di “Economia in laguna, parliamone”, incontro pubblico previsto per sabato 11 luglio alle 18 nella sala San Antonio, in via Dante Alighieri a Orbetello.
Un incontro promosso dall’associazione Obiettivo comune per Orbetello e durante il quale - spiega Enzo Montemerani di Obiettivo comune - sarà presentato un progetto, nuovo, innovativo, elaborato dall’architetto grossetano Daniele Fanteria, che punta a creare, nella laguna di Orbetello, 630 posti barca. Obiettivo comune vuole portare in laguna ciò che da sempre si è ritenuto incompatibile con la laguna stessa, le barche. Il progetto, di cui ancora non si conoscono i dettagli e che verrà svelato sabato, è però «affascinate», secondo Mario Chiavetta, assessore ai lavori pubblici di Orbetello presente alla conferenza stampa di presentazione. Scopo del progetto è incentivare posti di lavoro e fare della laguna un motivo di ricchezza anche economica. Un progetto che sfrutta le innovazioni tecnologiche nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.
«Sappiamo tutti – dice Marco Noferi di Obiettivo comune – l’importanza del sito da un punto di vista ambientale. Non a caso, nel nostro manifesto abbiamo introdotto la sigla “Eco”che sta per economia ed ecologia. Due aspetti che, secondo noi, possono convivere». Il progetto è di una certa maestosità. Prevede la creazione di 630 posti barca con l’installazione di 7 pontili galleggianti per i quali non verrebbe utilizzata nessuna struttura fissa. Gli ormeggi si servirebbero della catenaria e i pontili sarebbero all’avanguardia. Avrebbero una superficie calpestabile fatta di pannelli solari. Obiettivo comune, con questo progetto, ha un solo scopo: «Creare sbocchi lavorativi, dare opportunità di lavoro ai giovani che al momento pensano di lasciare l'Italia e Orbetello in particolare per andare all’estero.
«Abbiamo molte risorse – dice Noferi – sfruttiamole nel pieno rispetto dell’ambiente e della sua tutela». E alla tutela avrebbero pensato facendo anche un percorso condiviso e di partecipazione con le associazioni ambientaliste e chi opera in laguna. Non ci sarebbero ostacoli, dunque, a creare un porticciolo sulla laguna di Orbetello. Lo specchio d’acqua interessato sarebbe quello della laguna di ponente (dalla zona del Porto fino a quella davanti al Duomo, circa 480 metri lineari di pontili). Ma le barche non potrebbero dare fastidio alla flora e alla fauna lacustre? Il progettista ha pensato anche a questo. Le barche percorrerebbero poi un canale che in realtà già esiste in laguna dal 1615. Una volta arrivate in laguna (un sistema gps riconoscerebbe il momento dell'ingresso) spegnerebbero il motore marino per dare il via al motore elettrico. Insomma, posti di lavoro prodotti nel rispetto dell’ambiente. Anche Roberto Miralli, assessore al bilancio, parla di «un progetto innovativo che potrà essere integrato ma che è comunque un punto di partenza per dare una risposta occupazionale al territorio». A favore del progetto anche Ivan Poccia (intervenuto a titolo personale) e Carlo Vaselli. Presente anche l’associazione arma aeronautica di Orbetello, sezione trasvolatori atlantici.
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