Bando per i lavori al porto, un anno di ritardo
L’Autorità portuale non ha ancora dato il via libera alle opere. La rabbia del sindaco Cerulli
PORTO SANTO STEFANO. Piano regolatore del porto del Valle, tutto tace. A circa un anno dalla sua approvazione, l’importante documento che dovrebbe dare una svolta all’economia del mare di Porto Santo Stefano giace ancora presso l’Autorità portuale. Una questione che non soddisfa l’amministrazione comunale argentarina. «Il piano è già approvato da tempo _ dice il sindaco Arturo Cerulli _ ma adesso tutta la faccenda è in mano all’Autorità portuale. Da parte nostra iniziamo ad essere un po’ ansiosi, perché dopo un anno ancora non abbiamo visto niente di concreto. Bisogna veramente mettere mano a questo bando e a tutto quello che serve per concretizzarlo. Questo purtroppo adesso non è nelle nostre mani, la Regione ha deciso che il comune di Monte Argentario non poteva gestire questo iter».
Una cosa che lascia l’amaro in bocca al sindaco. «Su questa motivazione ho grosse riserve _ puntualizza Cerulli _ ma al di là di questo, dopo un anno che il piano regolatore è stato approvato ancora non sappiamo niente su cosa succederà, questa cosa è impossibile sostenerla più a lungo di così. Se qualcuno pensa di andare avanti in questo modo fino al 2018 la vedo molto brutta, perché arrivare fra tre anni così significherebbe che allora è più importante la fase politica, e noi non vogliamo questo». L’attenzione però non è solo rivolta al porto del Valle di Porto Santo Stefano. Il piano regolatore del porto di Cala Galera va infatti avanti.
«La prossima fase _ annuncia il sindaco _ sarà di portare in consiglio comunale la delibera di adozione. A quel punto potremmo definire quali saranno le opere possibili da fare nel caso in cui venga rilasciata la concessione demaniale. Per fare questo dovremo prima dare una struttura di carattere urbanistico». La concessione del porto scadrà tra cinque anni, mentre la richiesta di rinnovo è per altri trent’anni. «Tutto dipenderà dalle modalità che utilizzeremo _ dichiara _ ma ancora è presto per parlare del rinnovo. Adesso dobbiamo pensare alla preparazione di questa eventualità, perché rinnovare per non fare poi niente non ha senso. Quando il progetto di Cala Galera fu approvato non c’era la sensibilità del piano regolatore, oggi invece stiamo parlando di adottarne uno per poter strutturare al meglio il porto in ambito urbanistico. Cosa che stiamo facendo anche per il piano regolatore di Porto Ercole. Anche lì è iniziato il procedimento ma occorreranno anni, invece su Cala Galera siamo decisamente più avanti».
Andrea Capitani
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