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Vota Mario! Ultimi giorni per eleggere il più bel film di Monicelli
Il 5 luglio la proiezione dell'opera scelto dai lettori del Tirreno on line. In testa alla sfida promossa con Fondazione Grosseto Cultura per ora c'è Amici Miei. Fioccano le recensioni d'autore
GROSSETO. Ultime battute per Vota Mario!, il sondaggio on line lanciato dal Tirreno e dal Premio Mario Monicelli di Grosseto.
Qual è il più bel film di Mario Monicelli? Fondazione Grosseto Cultura e il critico Mario Sesti, rispettivamente organizzatore e curatore del Premio, hanno deciso di rivolgere questa domanda al popolo della Rete, chiamato a votare attraverso le pagine web e social del quotidiano il Tirreno. Qui è possibile trovare sedici micro-videoclip che introducono altrettanti capolavori monicelliani, da Guardie e Ladri a Le rose del deserto, e _ su Facebook attraverso un semplice like _ scegliere il proprio preferito.
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Il titolo più votato “a furor di popolo” verrà proiettato il 5 luglio 2015 al Cassero Senese di Grosseto, in occasione della prima delle tre serate di DiVino Commedia, il piccolo festival dedicato alla nuova commedia cinematografica italiana che segna l’avvio della terza parte del Premio Monicelli 2015, edizione speciale nel centesimo compleanno del maestro romano-viareggino innamorato della Maremma.
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Dopo la consegna del Premio a Carlo Verdone al Teatro Moderno (marzo), il festival delle web series al cinema The Space (fine maggio), la sezione dedicata alla street art con il grande murale di Zed1 sotto il carcere di via Saffi (giugno), ora ci si sposta nell’arena estiva sulle Mura medicee di Grosseto con le tre proiezioni di Divino Commedia e, a metà luglio, la consegna del primo Premio Monicelli Libero Pensiero, assegnato a una personalità (non del mondo cinematografico) di rilievo internazionale che si distingue appunto, come Mario Monicelli, per acutezza e libertà di pensiero.
Votando, dunque, ognuno potrà contribuire alla proiezione su grande schermo del proprio film preferito di Monicelli, e goderselo il 5 luglio al Cassero (ingresso gratuito) in una serata presentata da due grandi critici _ Mario Sesti e Steve della Casa _ e che si annuncia ricchissima di sorprese. Ma c’è di più, perché di quella serata uno dei “votanti” potrà essere protagonista. Insieme al like, infatti, è possibile postare anche un piccolo commento (recensione o dedica) al film prescelto. L’autore del commento che i curatori del Premio e il Tirreno riterranno più significativo verrà invitato a Grosseto, con pernottamento offerto dal Tirreno, per assistere alla proiezione, avrà in omaggio un abbonamento al quotidiano on line e sarà premiato proprio sul palco del Cassero Senese il 5 luglio.
In attesa del gran momento, c’è un’importante novità. Inizialmente il termine ultimo per esprimere il proprio voto era stato fissato al 20 giugno. Ma proprio in questi ultimi giorni si sta segnalando un deciso incremento della partecipazione, per cui i promotori hanno deciso di lasciare aperti i termini, e dunque la suspence sul film vincitore, almeno fino alla fine del mese. L’invito dunque è di continuare a votare e a postare dediche.
La situazione di classifica, dopo le prime due settimane di votazioni, vede al momento in vantaggio il film che tutti i “bookmaker” davano per favorito di fronte a una giuria popolare: Amici miei. L’aspetto curioso è che proprio Amici miei è in qualche modo il “meno monicelliano” dei sedici film in lizza. Soggetto e sceneggiatura sono infatti di Pietro Germi, Monicelli ne firma la magistrale regia. Lo stesso Monicelli, in più di un’intervista, non nascose mai la sua predilezione per altre opere della sua infinita collezione, come ad esempio L’Armata Brancaleone, I soliti Ignoti o l’immenso La Grande Guerra. Proprio questi ultimi tre titoli, tra l’altro, sono ancora pienamente in corsa per l’incoronazione popolare, insieme con Il marchese del grillo. Più distanti tutti gli altri, e tra questi in particolare Temporale Rosy: proprio quel poco conosciuto film con Gerard Depardieu e Faith Minton ritenuto da Mario Monicelli una delle sue creature più riuscite eppure meno comprese dalla critica e dal pubblico. Di certo Temporale Rosy è, al pari de La ragazza con la pistola, uno dei più potenti e geniali omaggi alla grandezza della donna mai consegnati al cinema.
D’altra parte quella di Monicelli è una collana di sole perle, tra le quali la scelta è difficile se non addirittura dolorosa. Alcune autorevoli “dediche” postate in calce al sondaggio del Tirreno raccontano fascino e grandezza di altri film: basti leggere la testimonianza di Bruno Manfellotto, giornalista già direttore del Tirreno e de l’Espresso, a proposito di Vogliamo i colonnelli, o l’analisi dello scrittore Gordiano Lupi per Parenti serpenti.
A proposito di post, vale la pena infine di segnalare quello di Avio Bracali, settantottenne di Massa Marittima, che ha votato La Grande Guerra ricordando di aver preso parte nel 1958 come comparsa a una delle scene più straordinarie del film. Avio ha anche raccontato con dovizia di particolari questa storia al Tirreno, mostrando nelle parole e nell’emozione ancora viva tutto l’orgoglio di essere stato parte di un’opera corale che ha segnato la storia del cinema e della società italiana.
Lo stesso orgoglio e la stessa gratitudine che ancora oggi milioni di persone in tutto il mondo sentono pensando a Mario Monicelli. Alla sua intelligenza, al suo coraggio, alla sua arte, al suo pensiero.
Viva Mario, vota Mario. Fra mille anni ci sarà ancora un gran bisogno di tanta, gioiosa libertà.
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