Il Tirreno

Grosseto

Laguna, 170.000 euro di guasti

di Ivana Agostini
Laguna, 170.000 euro di guasti

Barche, draghe e pompe difettose: il Comune provvede alla manutenzione urgente delle strutture

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Circa 170.000 euro: questa la cifra che sarà spesa dal Comune di Orbetello (i soldi non sono del Comune bensì del commissario) per la manutenzione delle strutture a lui trasferite dalla Regione a partire da gennaio 2015 per la gestione della laguna di Orbetello: barche, draghe, pompe e grigliatori.

«Abbiamo fatto fare - spiega il sindaco di Orbetello Monica Paffetti – una perizia a un ingegnere esperto in questo campo per capire dove fossero i guasti e per vedere quanto fosse l’ammontare delle risorse da richiedere per avere delle strutture efficienti».

Nel primo trimestre del 2015, come si legge in una delibera dello stesso Comune, sono pervenute all’ente - nella sua funzione di soggetto attuatore - 7 segnalazioni di anomalie o guasti che si aggiungono alle segnalazioni arrivate per email dal presidente della Cooperativa Orbetello pesca lagunare lo scorso febbraio, in cui si faceva presente uno stato degli impianti che richiedeva una serie di interventi di riparazione e manutentivi. Fra gli interventi più urgenti che sono stati individuati da segnalare sono la manutenzione e la riparazione delle stazioni mixer flygt/abs (le pompe) di Nassa, Fibbia e Ansedonia per un totale di 37.850 euro a cui dovrà essere aggiunta l’Iva. Da questo intervento di manutenzione sono esclusi quelli sullo sgrigliatore e sulle paratoie, che richiedono specifico preventivo da parte della ditte costruttrici.

Altri Interventi segnalati sono relativi ai natanti raccoglialghe, due interventi rispettivamente di pari a 39.930 euro per una unità e 34.400 per l’altra. Per la manutenzione dei due natanti sono quindi previsti 74.430. Sono poi in cantiere opere di manutenzione per altri 56.000 euro che però il Comune ritiene possano essere differiti al 2016. Tutti gli interventi segnalati sono opere da realizzare con sollecitudine per garantire l’efficacia dei mezzi che operano in laguna.

Il “metodo Lenzi” prevede l’esecuzione di una serie di attività che si devono svolgere con una precisa scansione temporale e il rispetto dei tempi è condizione essenziale per l’efficacia del modello che si basa sulla tecnica della risospensione dei sedimenti (già sperimentata con esito positivo nella laguna di Burano), associata alla raccolta della biomassa algale e supportati da un adeguata campagna di monitoraggio degli effetti prodotti nella laguna. Per la buona operatività del metodo, presupposto essenziale è la piena funzionalità degli impianti e delle attrezzature. La Regione Toscana ha eseguito nel 2014 interventi manutentivi, sia sulle stazioni di pompaggio che sulle motonavi, per una spesa complessiva superiore ai 160.000 euro da aggiungersi ai circa 200.000 impegnati per analoghi interventi nell’anno 2013. Alle risorse del commissario che saranno utilizzate per la manutenzione delle strutture devono poi essere aggiunti, sempre dell’ex commissario, circa 790.000 euro quale rata per il 2015 da versare alla ditta che si è aggiudicata l’appalto per la raccolta delle alghe.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani