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I pastori vogliono un incontro istituzionale

CASTEL DEL PIANO. Gli allevatori non si arrendono. Un gruppo dei comuni dell’Unione Amiata grossetana chiederà un incontro ai sindaci e alle associazioni di categoria per parlare della problematica...

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CASTEL DEL PIANO. Gli allevatori non si arrendono. Un gruppo dei comuni dell’Unione Amiata grossetana chiederà un incontro ai sindaci e alle associazioni di categoria per parlare della problematica dei lupi e dei predatori che peggiora di giorno in giorno e per trovare soluzioni.

Dopo il convegno organizzato ad Arcidosso, dove gli esperti hanno dimostrato che nel Grossetano il lupo non c’era mai stato se non in presenza sporadica, gli allevatori storcono il naso al progetto Medwolf, presentato anche all’Expo e nato grazie alla collaborazione tra associazioni di categoria del mondo agricolo, associazioni ambientaliste, istituzioni e centri di ricerca, che ha come obiettivo di favorire la coesistenza lupi e pecore e di ridurre il conflitto tra la presenza del lupo e le attività dell’uomo.

«Qui il lupo non c’è mai stato e ora, non si sa perché, ce lo vogliono impiantare per forza. E pensare che per anni e anni la stessa provincia ha negato che in Amiata ci fossero i lupi – rammenta Alfonso La Greca, uno dei maggiori allevatori di Stribugliano – tant’è vero che fu teorizzato in un vecchio convegno di Manciano negli anni ’80, proprio da quegli esperti che ancor oggi sono sulla cresta dell’onda e sostengono il contrario. Ma già da allora cominciava la mattanza delle greggi, dopo che fu accertato il primo lupo con tanto di carabinieri chiamati per quell’evento, con i veterinari».

La Greca e un gruppo di allevatori ha anche avviato una causa contro la Regione Toscana sul tema predazioni, perdendola. «Qui le catture promesse non si fanno e tutto si affida ai cani e alle reti, che, come si sa, a ben poco servono se non a danneggiare», dice.

Stesso messaggio arriva da Giacomo Franceschelli di Monte Labro, a cui di recente ben nove cani sono stati avvelenati.

«Questa è una tragedia che deve finire – dice – Chiederemo ai sindaci se non ritengano o allinearsi e sottoscrivere il documento del sindaco di Asciano Paolo Bonari», che com’è noto chiede il via libera agli abbattimenti, già consentiti in alcune regioni della Francia, della Spagna e della Svizzera. (f.b.)

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