Il presidio
Carone tutto soft promette emozioni «Qui mi rigenero»
Ventisette anni, romano, cantautore. Pierdavide Carone è il big atteso oggi al Grande viaggio Conad. Divenuto popolare nel 2010 con la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi (terzo classificato)....
Ventisette anni, romano, cantautore. Pierdavide Carone è il big atteso oggi al Grande viaggio Conad. Divenuto popolare nel 2010 con la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi (terzo classificato). Arriva quinto, due anni più tardi, al Festival di Sanremo: in coppia con Lucio Dalla canta Nanì, un brano che fa tremare il cuore. «La Toscana – spiega Carone con il sorriso sulle labbra - credo sia la terra in cui ho suonato più spesso. Probabilmente è una regione che mi vuole bene. E devo dire che questo sentimento è ricambiato». Quello di oggi sarà uno spettacolo diverso da quello allestito da Carone nelle sue tournée. Ma comunque affascinante: quartetto d’archi, unplugged, tutto molto soft e ricercato. Un qualcosa, insomma, che assicura emozioni, sentimenti. «Poi - prosegue l'artista - finito lo spettacolo, credo proprio che rimarrò un paio di giorni in Maremma prima di tornare nella sala d’incisione di Milano. Perché questa è una terra rigenerante, ricreativa. Un luogo in cui è ancora possibile ascoltare se stessi e il silenzio. E di questi tempi, in un momento in cui tutti parlano e nessuno sente nulla, non è cosa da poco».
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