Il presidio
Truffa alle assicurazioni l’udienza slitta a luglio
GROSSETO. Nulla di fatto all’udienza preliminare per il primo troncone dell’inchiesta “Pandora”, cioè gli accertamenti della polizia sulle presunte truffe, riuscite o tentate, ai danni delle...
GROSSETO. Nulla di fatto all’udienza preliminare per il primo troncone dell’inchiesta “Pandora”, cioè gli accertamenti della polizia sulle presunte truffe, riuscite o tentate, ai danni delle compagnie assicuratrici con incidenti falsi (periodo 2008-2010). Cinquantacinque imputati nel filone “Studio Verde”, alcuni dei quali sospettati di aver dato vita a un’associazione per delinquere e quindi imputati per corruzione e falso.
Nulla di fatto - e rinvio al 3 luglio - perché il giudice Marco Bilisari ha evidenziato difetti nelle notifiche ai difensori di tre imputati: dovranno ricevere la richiesta di rinvio a giudizio e l’avviso di fissazione dell’udienza preliminare. Così il 3 luglio l’udienza sarà di nuovo aperta. Ieri erano presenti solamente tre degli imputati. Alcuni dei difensori hanno eccepito la mancanza della notifica anche dell’avviso di fine indagini ai propri assistiti, altri hanno fatto presente che le notifiche erano state fatte ai precedenti difensori. Il pm Stefano Pizza ha replicato spiegando che gli avvisi di fine indagini erano stati recapitati nelle mani degli imputati e che quindi tale modalità coprirebbe eventuali vizi, anche quelli relativi all’elezione di domicilio. In un caso c’è un problema di omonimia per la posta certificata di un difensore. Il 3 luglio sarà anche la volta di eventuali scelte di riti alternativi.
Si sono comunque costituite parte civile sei compagnie assicuratrici: Axa, Allianz, Helvetia, Generali, Liguria e Unipol Sai. Ma si è costituito parte civile anche il Comune di Grosseto: perché in uno dei capi di imputazione era stato fatto risultare (falsamente, secondo l’accusa) che si trattava di una caduta accidentale avvenuta a causa del cattivo stato di manutenzione del marciapiede di via Matteotti da parte dell’amministrazione comunale; un infortunio del 2009 per il quale vi sarebbero state anche due falsi testimoni. L’assicurazione del Comune sarebbe stata indotta in errore e aveva versato 1.500 euro, con pari danno per il Comune.
Da questa tranche di Pandora era già uscito nel marzo scorso l’avvocato Gabriele Valassina, con un patteggiamento da 2 anni e 4 mesi davanti al giudice Valeria Montesarchio. Anche a lui era stata contestata l’associazione per delinquerein relazione a corruzione, falso e truffa (anche tentata) per 69 capi di imputazione.
Pierluigi Sposato
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