Il Tirreno

Grosseto

Trovato morto in casa tra l’immondizia

Ivana Agostini
I soccorritori bei pressi della casa dove è stato trovato morto il sessantacinquenne
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I soccorritori bei pressi della casa dove è stato trovato morto il sessantacinquenne

Saturnia: l’uomo aveva 65 anni e da tempo aveva rari contatti con l’esterno, i soccorritori chiamati dai vicini

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SATURNIA. Un uomo di 65 anni è morto a Saturnia (Manciano) nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì 10 giugno. Originario di Sorano, è stato trovato dai vicini di casa, un’abitazione a due piani all’ingresso del paese, richiamati, a quanto dicono i testimoni, dalle urla della moglie. La donna, probabilmente, si è spaventata nel vedere il marito riverso a terra e ha iniziato a chiamare aiuto.

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Sembra che i vicini siano entrati, dunque, nell’abitazione e non appena visto l’uomo a terra abbiano chiamato immediatamente il 118 di Manciano. La scena che però si è presentata ai volontari della Misericordia mancianese è stata agghiacciante.

L’uomo ormai senza vita giaceva fra cumuli e cumuli di spazzatura ed escrementi che stazionavano lì chissà da quanto tempo. La spazzatura ormai aveva raggiunto un metro di altezza, nella stanza c’erano vermi, larve, muschio, acqua putrida nel lavandino della cucina e un forte odore di diossina, dato dai rifiuti organici ormai in decomposizione.

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La coppia, secondo le testimonianze raccolte in paese, senza figli, viveva in una condizione di profondo disagio e di grave precarietà psicofisica tanto che erano circa dieci anni che i due non avevano più alcun contatto con i parenti e non permettevano a nessuno di entrare nell’abitazione. Una situazione di totale isolamento dal quale l’uomo usciva saltuariamente per andare dal medico a Manciano. Anche la moglie dell’uomo, che un tempo aveva lavorato come postina, usciva raramente di casa, e solo per fare un po’ di spesa.

Alcuni vicini della coppia raccontano di aver visto l’uomo la mattina e di averci anche scambiato qualche parola non immaginando certo quello che da lì a breve sarebbe stato l’epilogo della giornata. Prima di poter portare fuori il cadavere dalla casa è stato necessario l’arrivo del medico necroscopo che autorizzasse la rimozione. Portare il cadavere fuori di casa non è stata una impresa facile. Sul posto oltre ai carabinieri e alla Misericordia anche i vigili del fuoco di Scansano che sono entrati nell’abitazione muniti di maschera per cercare di respirare tanto era il cattivo odore che fuoriusciva dalla stanza e che arrivava fin sulla strada. E proprio a causa dei rifiuti che impedivano il passaggio ai soccorritori il cadavere è stato fatto uscire dalla finestra che dà direttamente sulla strada.

La situazione di degrado era stata più volte segnalata dai vicini che sentivano il cattivo odore proveniente dalla casa. Il corpo dell’uomo è stato portato all’ospedale di Pitigliano dove sarà probabilmente sottoposto ad autopsia per accertare le cause del decesso. Anche per la moglie è stato disposto il ricovero, sempre a Pitigliano.

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