Ballare sì ma soltanto se tutto è in regola
Ascom Confcommercio contro i circoli e le feste private che mascherano discoteche vere e proprie
GROSSETO. Contrastare il ballo abusivo e chiedere alle forze dell'ordine un impegno maggiore per garantire la sicurezza della movida maremmana. L'Ascom Confcommercio ha convocato, nella sala conferenze della Banca della Maremma, un tavolo al quale sono intervenuti rappresentanti del sindacato italiano locali da ballo, della federazione dei pubblici esercenti, operatori del settore e forze dell'ordine.
«Il divertimento è una cosa seria, Confcommercio in campo per qualità, sicurezza e legalità nel mondo della notte»: il titolo dell'iniziativa dice già chiaramente qual è l'obiettivo che l'associazione si pone, all'inizio della stagione estiva che anche quest'anno sarà caratterizzata da un'animazione notturna che, in sé, fa bene al turismo. Ma l'attenzione viene posta sul rispetto delle regole, da parte di tutti gli imprenditori, per evitare situazioni di concorrenza sleale.
Una delle battaglie su cui Confcommercio è impegnata, dunque – spiega la presidente, Carla Palmieri – è proprio quella contro le feste abusive. «È facile purtroppo – dice – sottovalutare le possibili conseguenze del frequentare locali che non rispettano le regole», non solo concorrenza sleale nei confronti di chi svolge il proprio lavoro con serietà e responsabilità, ma «vuol dire anche, troppo spesso, violare le più semplici norme di pubblica sicurezza, mettendo a rischio quello che dovrebbe essere, appunto, solo un divertimento, un momento di spensieratezza che tra l'altro interessa soprattutto una fascia 'sensibile' della popolazione, come i giovani ed i giovanissimi».
Insomma, l'Ascom dice basta a circoli e feste private che diventano, in realtà, vere e proprie discoteche. Un fenomeno che, a sentire Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb, è molto diffuso su tutto il territorio nazionale.
Mauro Palmieri, presidente provinciale Silb, ha messo in evidenza come a Grosseto esistano circoli ricreativi «che esercitano vere e proprie attività di intrattenimento danzante, aperte a chiunque, pubblicizzate attraverso i social network e il passaparola. Solitamente – ha detto – gli impianti non rispondono ad alcuna normativa di sicurezza, come in alcune sagre di Grosseto e provincia. Sono situazioni che vanno contrastate».
Altra questione, non secondaria, è quella relativa alla sicurezza all'esterno dei locali da ballo. Danilo Ceccarelli, presidente provinciale Fipe ha proposto di realizzare un calendario di eventi da trasmettere alle autorità competenti, segnalando date e località in cui si svolgeranno le serate in cui si concentreranno moltissimi giovani, «in modo che le forze dell'ordine – ha detto – possano pianificare i controlli. È importante, perché la sola visibilità della pattuglia è un deterrente».
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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