Benessere, Pil e felicità, domani Daniele discute la tesi
GROSSETO. Come si vive a Grosseto? Periodicamente escono ricerche statistiche sulla qualità della vita e l’argomento è quotidianamente dibattuto anche sui social network. Ma c’è un giovane grossetano...
GROSSETO. Come si vive a Grosseto? Periodicamente escono ricerche statistiche sulla qualità della vita e l’argomento è quotidianamente dibattuto anche sui social network. Ma c’è un giovane grossetano che di questo aspetto si è occupato come caso di studio all’interno della sua tesi di laurea. Si tratta del venticinquenne Daniele Macchelli che dopo aver conseguito a Siena la laurea triennale in economia domani discuterà la tesi della specialistica in Management and Governance presso il dipartimento di studi aziendali e giuridici della città del Palio. Il titolo del suo lavoro è “Benessere, felicità e Pil. Teorie a confronto attraverso un’analisi empirica”.
La città sotto osservazione è proprio il capoluogo maremmano. «D’accordo con il mio relatore, il professor Paolo Pin – racconta Daniele Macchelli – per fare uno dei capitoli della tesi ho preparato un questionario a cui hanno risposto in forma ovviamente anonima 165 persone che ringrazio per la collaborazione e il tempo dedicatomi. Non si tratta di un campione largo ma ai fini della tesi poteva essere sufficiente. Per raggiungere il mio campione ho coinvolto gli iscritti a due gruppi Facebook cittadini, I love Grosseto e Sei grossetano se e ho trovato grande disponibilità».
Il questionario sollecita i grossetani a valutare come percepiscono la propria qualità di vita in rapporto a diversi fattori, dal tempo libero alla disponibilità di parcheggi, dai trasporti pubblici alla sicurezza urbana. «Su questo punto – dice Daniele – emerge il fatto che gli intervistati continuano a ritenersi sicuri nella propria zona ma percepiscono un peggioramento delle condizioni di sicurezza fuori dal proprio quartiere di riferimento, nelle ore notturne e in particolare nel centro storico».
Altra tendenza riscontrata da Macchelli è che all’aumentare dell’età diminuisce la soddisfazione per la qualità delle relazioni sociali. Eppure, in una scala da 0 a 5 quasi il 75% degli intervistati si dice abbastanza felice rispetto alla percezione della qualità della propria vita a Grosseto. «In generale – dice Macchelli – anche a Grosseto si osserva che la soddisfazione personale non è influenzata solo da un fattore puramente quantitativo come è l’attività lavorativa ma anche dalla qualità della vita».
Sara Landi
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