Il presidio
Viva gli sposi: ma il riso lo spazzano gli invitati
Singolare dopo-cerimonia davanti al Comune di Massa Marittima: arrivano i vigili e ordinano di ripulire il selciato. Anche dagli “avanzi” del matrimonio precedente
MASSA MARITTIMA. Fiori d’arancio, una giornata d’inizio estate, la cornice mozzafiato di piazza Garibaldi; il fatidico sì, la commozione degli amici, il lancio del riso. E infine, i vigili urbani. C’è un elemento che stona in questo quadretto, arrivato tra la sorpresa e la perplessità di tutti gli invitati al matrimonio di Gianni ed Helena, coppia compresa.
Siamo a Massa Marittima, a due passi dalla spettacolare cattedrale di San Cerbone, proprio davanti al Palazzo del Comune dove i novelli sposi sono appena convolati a nozze ed escono festeggiati dai loro cari, che all’uscita non fanno mancare il tradizionale lancio del riso. Tutto normale, come accade ovunque, se non fosse che poco dopo, quando ormai tutti quanti erano pronti a raggiungere gli sposi per la festa collettiva, la polizia municipale richiamato gli invitati ad armarsi di scopa e raccogliere tutti i chicchi lanciati in terra. «Mai visto», raccontano gli invitati. Anche perché quel pomeriggio ci sono stati due matrimoni a Massa Marittima, e a loro è toccato raccogliere il riso di entrambi.
Giulio ed Helena hanno una lunga storia d’amore alle spalle e tempo fa hanno deciso di sposarsi. La data del gran giorno, da tenere in municipio con rito civile, viene fissata al 6 giugno. Iniziano mesi di preparativi, tra cerimonia e rinfresco successivo, che portano appunto a sabato scorso, quando nell’agenda del Comune ci sono due matrimoni in programma. Il primo alle 16 e il secondo alle 17 (quello appunto di Giulio ed Helena).
Il copione si svolge senza pecche: il primo “sì, lo voglio” arriva puntuale e viene festeggiato col rituale lancio di riso e baci all’uscita degli sposi.
Poi arriva il turno dei due nostri ragazzi, che salgono nelle stanze eleganti del municipio puntuali alle 17. Una cerimonia breve ma intensa, condita da lacrime emozionate e sorrisi che si rivolgono ad amici che si sposano. E quando i due si trattengono ai piani alti del Palazzo per firmare le carte, amici e parenti scendono in piazza e aspettano la coppia davanti al portone, calpestando i chicchi di riso lanciati al matrimonio precedente.
Sono pronti a concedere il bis e appena Giulio ed Helena scendono ecco la festosa pioggia di gocce bianche che li sommerge. Foto, applausi e risate, gli sposi si allontanano per primi, come da tradizione, e gli invitati si apprestano a prendere la via che li porterà al rinfresco. Solo che a questo punto una voce li richiama indietro. «Dopo il matrimonio la beffa», racconta Barbara, un’invitata, su Facebook. «Ordine dei vigli: spazzare tutto il riso altrimenti vi facciamo la multa».
Gli invitati inizialmente restano perplessi di fronte all’intimazione. E quando capiscono che i vigili non stanno scherzando qualcuno prova a fargli notare lo scarso tempismo. A cominciare dal fatto che sulla piazza c’era il riso anche del primo matrimonio, gli invitati - lanciatori del quale erano già spariti.
Ma tant’è: in un giorno tanto lieto bando alle polemiche. Alcuni invitati si fanno prestare le scope dai locali vicini al municipio e – agghindati di tutto punto – si danno da fare a colpi di ramazza. Col sorriso sulle labbra e foto ricordo à go go. Perché un’avventura del genere ci sarà da raccontarla a lungo...
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