Il presidio
Argine remoto, lavori a fine mese
La Regione rassicura: tabella di marcia rispettata, entro giugno intervento al via
ORBETELLO. «Stiamo rispettando la tabella di marcia». La conferma del rispetto dei termini annunciati qualche settimana fa in merito ai lavori dell’argine remoto arriva direttamente dagli uffici della Regione Toscana.
«In questa fase – dicono dalla Regione – si stanno verificando i requisiti dell’impresa che dovrà realizzare l’opera ed entro giugno verranno assegnati i lavori».
Per quanto riguarda i requisiti, antimafia e tutto il resto, non dovrebbero esserci problemi e le cose dovrebbero andare avanti spedite come da cronoprogramma.
A Marsiliana e Polverosa, però, l’attesa inizia a pesare e la popolazione scalpita per vedere arrivare le macchine (che qualche indiscrezione vuole imminenti); ruspe che poi daranno la via all’opera che dovrà mettere in sicurezza il territorio.
A preoccupare sono soprattutto alcune voci relative a problemi dovuti agli espropri nel territorio comunale di Orbetello. Problemi che, tuttavia, non risultano alla Regione Toscana contattata in merito.
«Non ci sono problemi relativi a questo aspetto (gli espropri appunto, ndr) e tutto sta procedendo regolarmente».
Adesso la popolazione, dopo aver avuto le promesse in campagna elettorale sullo scavo del fiume e sull’aumento dei mezzi che lavorano nell’Albegna, aspetta di vedere arrivare le ruspe che diano il via all’argine remoto, un’opera attesa da tempo che, secondo quanto promesso in passato, doveva essere conclusa a settembre del 2015 ma che, invece, a settembre, sarà solo poco più che iniziata.
Per terminare l’argine servono 240 giorni lavorativi e gli abitanti delle zone alluvionate sono dunque consapevoli che il prossimo inverno sarà ancora un inverno da vivere in ansia.
(i.a.)
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