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Cala Violina sfregiata dai rifiuti
Tanti bagnanti hanno lasciato i sacchetti nel bosco invece di riportarli all’ingresso dell’area protetta
SCARLINO. Quel cumulo di rifiuti, in un luogo forse fra i più belli della Maremma, nel bosco di Cala Violina, non è certo un bel vedere. Per un paio di giorni a pochi metri dalla spiaggia, sacchi d’immondizia e quant’altro, sono rimasti lì, quasi tra l’indifferenza generale.
Il problema di dove lasciare i rifiuti a Cala Violina è ormai noto, e risale alla decisione con la quale l’amministrazione comunale ha deciso di togliere i cassonetti della spazzatura dalla zona, per rendere ancora più accogliente la passeggiata in mezzo al verde e per evitare che i cinghiali e altri animali selvatici spargessero i rifiuti in giro per il bosco. La rimozione dei cassonetti è stata associata alla sistemazione di numerosi cartelli che invitano i bagnanti a riportare i rifiuti fino alla zona di accesso all’area protetta della splendida cala. Il problema però è che tanti, troppi, non seguono questa indicazione. A sentire chi frequenta Cala Violina con periodicità, i primi a sporcare sono i turisti stranieri: nel ponte festivo del primo giugno alcune comitive, sembra di tedeschi, appena risalita la scogliera per tornare al parcheggio, hanno ben visto di lasciare in un angolo il sacchettino pieno di sporcizia. Poi è stato un attimo, con la conseguenza che il cumulo è andato via via aumentando.
Gli uffici comunali sono stati informati, e l’assessore alle Bandite, Luca Niccolini, con una nota ha ripercorso gli ultimi avvenimenti: «Il bilancio delle presenze turistiche del ponte del 2 giugno racconta che nell’area di sosta di Val Martina, nei tre giorni di festività sono stati circa mille i veicoli presenti, con una presenza all’interno dell’area protetta di oltre 2000 persone. A questo dato positivo si sommano però alcuni aspetti critici relativi al progetto, fortemente voluto dall’amministrazione, di togliere i cassonetti dei rifiuti nell’intera area. Mentre durante la settimana – continua Niccolini – non ci sono stati problemi, nei giorni di maggior afflusso turistico si sono accumulati nelle vecchie postazioni dei cassonetti alcuni mucchi di sacchetti di rifiuti. Sebbene ci siano stati dei momenti di disagio la situazione non è critica, e sapevamo di incontrare delle difficoltà. Il dato positivo è che le isole ecologiche realizzate alla porte dell’area protetta sono state ampiamente utilizzate mentre una parte di utenti, più pigri ed insensibili alle tematiche ambientali, hanno abbandonato i loro rifiuti ai margini della spiaggia. Cala Violina è sempre presidiata dal personale delle Bandite – ha concluso l’assessore – ma l’amministrazione sta valutando di ricorrere anche a personale di volontariato. Una buona gestione del territorio non è imputabile solo al singolo amministratore di turno, ma a una sinergia con il tessuto sociale. Per questo l’utilizzo di volontari potrebbe essere un valore aggiunto per la riuscita del progetto».
La situazione rimane comunque sotto stretta osservazione, tanto che le Bandite stanno preparando una nuova cartellonistica da posizionare lungo i sentieri che portano alle cale, e che renderanno più consapevoli i turisti del progetto in corso.
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