Il Tirreno

Grosseto

Parco Centrale, i lavori verso la fase conclusiva

di Paola Villani

Il sindaco non si sbilancia sulla data: «Diciamo cantieri chiusi a fine giugno» Fra le prime attività che partiranno ci sarà quella del punto di ristoro

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FOLLONICA. Il Parco Centrale sarà pronto definitivamente a fine giugno, l'inaugurazione sarà fatta forse durante l'estate. I follonichesi devono pazientare ancora un mese per vedere ultimata la più grande opera pubblica realizzata nella loro città negli ultimi anni.

L'intervento, che ha cambiato completamente volto di una parte importante di Follonica, non ha solamente il primato relativo alla sua grandezza, ma ha anche quello legato alle critiche negative ricevute. Dalla posa della prima pietra ad oggi molti follonichesi hanno sempre espresso forti perplessità sull'esito di quei lavori. Ora entro poche settimane, al massimo quattro, gli operai se ne andranno lasciando così il Parco Centrale al destino che lo attende. La speranza è che non sia l'ennesima cattedrale nel deserto, ma che diventi davvero il cuore pulsante della città del Golfo. Ci vorrà del tempo prima che le piante appena messe crescano a sufficienza così da renderlo veramente un parco: nel frattempo al Comune il compito di renderlo vivo e funzionale.

«La ditta che sta facendo i lavori ci aveva annunciato come data di consegna il 15 giugno – spiega il sindaco Andrea Benini – In questi casi è sempre bene essere cauti nel dire un giorno preciso, per questo preferisco parlare di fine giugno per vedere chiuso il cantiere. Gli operai stanno lavorando a pieno ritmo, erano impegnati anche durante il ponte del 2 giugno scorso: se continueranno così i tempi dovrebbero essere rispettati». Una volta finiti i lavori ci sarà poi da organizzare la gestione del bar, che a giudizio del primo cittadino, sarà uno dei punti chiave del Parco perché dovrà diventare un centro di ritrovo, e da pensare agli ambulanti. «Il mercato del venerdì verrà trasferito dalla 167 Ovest a fine estate, non prima – spiega Benini – Gli operai in questi giorni stanno occupandosi delle coperture delle due costruzioni, bar e bagni e devono ultimare la viabilità».

La viabilità appunto, l'aspetto del progetto che ha creato maggiori discussioni tra i follonichesi, per lo più convinti che le modifiche fatte su via Massetana, in special modo la creazione di due rotatorie all'altezza degli incroci con viale Europa e via Leopardi, abbiano reso ancora meno scorrevole il traffico. Ieri mattina per esempio, con la strada che porta al distretto sanitario chiusa, chi percorreva l'arteria di via Massetana dall'ingresso di Follonica, bivio Rondelli in direzione centro ha impiegato anche mezz'ora di tempo per arrivare a destinazione, quando solitamente basta una manciata di minuti. «Alle 12.30 dalla Pam (ingresso città) al centro ho impiegato 25 minuti – spiega Marco Ontani – Neppure fossimo sul raccordo di Roma. E neanche un vigile ad organizzare il traffico».

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