Italia
Lirica in Piazza assegnata alla Europa Musica
Sarà la stessa società dell’anno passato a organizzare la manifestazione Risolti i problemi del contenzioso che rischiavano di far saltare tutto
MASSA MARITTIMA. È cambiato tutto per poi non cambiare niente, salvo che questa volta non ci dovrebbero essere irregolarità nella gara. La Lirica in Piazza massetana torna nelle mani dell’impresa Europa Musica, la stessa che si aggiudicò il bando l’anno scorso, salvo poi vedersi stralciare il contratto su ordine dei tribunali. La commissione giudicatrice si è riunita mercoledì sera, ha esaminato le proposte arrivate e alla fine ha firmato un verbale che conferiva all’impresa teatrale di Renzo Renzi il punteggio più alto.
Il prezzo offerto per allestire l’edizione 2015 della kermesse d’eccellenza dell’estate di Massa Marittima è di 56mila euro. In tutto, sono state sette le imprese invitate a partecipare al bando (compresa la Solti, che aveva già annunciato di non partecipare dopo le diatribe giuridiche con il Comune). Alla fine hanno partecipato soltanto in due: l’Europa Musica e la Società Culturale Artisti Lirici Torinesi. La prima ha presentato un preventivo da 56mila euro, la seconda da 53mila; ma i criteri per l’aggiudicazione ovviamente vanno al di là del costo dell’organizzazione. Prendiamo ad esempio la valutazione su scene e costumi. La realtà di Renzo Renzi, per mettere in scena La Traviata, «utilizza un particolare di scena fisso, affiancato da videoproiezioni», dando «maggiore importanza alle luci»; al contrario, l’allestimento proposto dall’impresa torinese «è di tipo tradizionale» e «questo potrebbe creare lungaggini nei cambi di scenografia», senza contare «lo stile delle scene e dei costumi» ritenuto dalla commissione «ormai obsoleto».
Così recita il verbale, andando a spulciare in ogni suo punto i due progetti presentati. Entrambi prevedono il coinvolgimento di personaggi massetani, come prevede il bando: la Lirici Torinesi voleva avvalersi della collaborazione di Danzart e di Erika Zanaboni per la parte di Flora Bervoix nell’opera di Giuseppe Verdi, mentre l’Europa Musica del Coro di santa Barbara e di Maurizio Morgantini come direttore d’orchestra, lo stesso che partecipò alla commissione dello scorso anno, in chiaro conflitto d’interesse, così giudicato dai tribunali. Quest’anno però è stato estraneo alla decisione quindi non ci saranno problemi in questo senso. Il punto di forza della proposta poi passata come vincente comunque sono stati i costumi e le scene (come detto), ma anche un numero più elevato di persone da far soggiornare a Massa Marittima (130, mentre la torinese ne avrebbe portati poco più di sessanta) e la “proposta aggiuntiva” richiesta dagli organizzatori, per cui l’Europa Musica ha scommesso sulla Turandot. «Prevede un progetto d’illuminazione del palco che supera la tradizionale impostazione delle sole luci di posizionamento frontale – si legge nel verbale – Questa scelta valorizza ulteriormente il progetto presentato». Idee che sono valsi al progetto di Renzo Renzi 88,49 punti nella gara, sedici in più rispetto alla Lirici Torinesi. Tanto basta per aggiudicarsi l’edizione 2015 e se ci saranno i presupposti, anche quella 2016 e 2017 (così come previsto dal bando).
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