Il presidio
Apericena e flash mob, doppia manifestazione contro la riforma progettata dal governo Renzi
Doppia manifestazione (Cobas scuola da una parte, Gilda degli Insegnanti e Uil Scuola dall’altra) contro la riforma della scuola promossa dal governo Renzi. Alle 19 «un gruppo di colleghi, con la...
Doppia manifestazione (Cobas scuola da una parte, Gilda degli Insegnanti e Uil Scuola dall’altra) contro la riforma della scuola promossa dal governo Renzi.
Alle 19 «un gruppo di colleghi, con la partecipazione di tutti i sindacati che hanno promosso gli scioperi, si ritrova insieme a cittadini e studenti in piazza Dante per un’apericena in difesa della scuola pubblica. Tutti con maglietta rossa e libro in mano», annuncia Giuseppe Follino, portavoce Cobas Scuola Grosseto.
Alle 19,20, annunciano i segretari provinciali Barbara del Dottore (Gilda degli Insegnanti) e Fabrizio Settembrini (Uil SCuola) flash mob con concentramento in piazza Dante «a tutela della democrazia e della Costituzione», con l’invito a partecipare ai «lavoratori della scuola, i genitori, gli studenti e la società civile tutta».
I Cobas ricordano tra l’altro di aver indetto «lo sciopero degli scrutini (escludendo le classi “terminali”) per due giorni consecutivi, a partire da quello seguente la fine delle lezioni, l’11 e il 12 giugno per la Toscana. Ogni docente potrà scioperare la prima ora di ogni suo scrutinio e sarà sufficiente lo sciopero di un solo docente per farlo rinviare. La trattenuta sarà oraria ed i comitati e assemblee di sciopero unitari, che si sono costituiti, faranno in modo che l’onere sia ripartito tra il maggior numero di docenti. Va tenuto conto, però, che in alcune scuole i presidi hanno preso l’illegittima e anti-didattica decisione di fare scrutini prima della conclusione delle lezioni». Lo sciopero è comunque coperto, «grazie alla modalità di convocazione dello sciopero di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che consente lo sciopero orario, in ogni classe, nei primi due giorni di effettuazione degli scrutini nella singola scuola».
Per quanto riguarda Gilda e Uil, quattro i punti fondamentali:
«1) Dirigente - manager.
Chiediamo il contenimento delle prerogative manageriali del dirigente scolastico e la conservazione delle caratteristiche collegiali nelle decisioni strategiche delle istituzioni scolastiche.
In particolare, di vincolare il reclutamento al punteggio posseduto dai docenti nelle graduatorie. 2) Valutazione del merito. La valutazione della scuola è necessaria ma deve essere effettuata da persone competenti e non può basarsi solo sull'obiettivo della soddisfazione della clientela. Nei principali paesi europei (per esempio la Francia) la valutazione del merito è affidata ad un corpo ispettivo nazionale specificamente formato. 3). Deleghe in bianco.
Chiediamo di non regolare questioni delicate come l'orario di lavoro e la funzione docente con il dispositivo della delega al Governo e, viceversa, di favorire la riapertura di un tavolo contrattuale con le organizzazioni sindacali, ormai chiuso dal 2007. 4) Reclutamento. Chiediamo l'estensione, tramite piano pluriennale di assunzioni, del piano di stabilizzazione ai docenti non inseriti in graduatoria ad esaurimento ma già abilitati all'insegnamento».
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