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Rapinatore solitario spara con la pistola e scappa col bottino
Colpo all’ora di chiusura al megastore Euronics: ha minacciato i dipendenti e si è fatto consegnare duemila euro
FOLLONICA. Ha sparato un colpo di pistola a salve in aria poi ha minacciato il personale alla cassa per farsi dare il denaro. Un casco in testa per coprirsi il volto dalle telecamere. Una manciata di secondi. Il rapinatore è entrato ed uscito in pochi istanti. Era da solo. Aveva uno scooter, lasciato fuori dall'ingresso del mega store per scappare al più presto. Ancora da capire con lui ci fosse anche qualcun altro.
Ennesimo episodio di criminalità a Follonica. Mancava poco all'orario di chiusura all'Euronics, negozio di elettronica che si trova in zona industriale sulla vecchia Aurelia. intorno alle 19,30 di giovedì 4 giugno, un uomo con una pistola (caricata a salve, quindi non pericolosa), con in testa un casco che gli copriva il viso e rendeva la voce non riconoscibile, è entrato nel grande negozio andando immediatamente alla cassa dove c'erano, come sempre, dei dipendenti dell'azienda. Una volta di fronte a loro ha sparato un colpo in aria, perché le cose fossero subito chiare. Un interminabile attimo di puro terrore per gli impiegati che gli stavano davanti che in quel momento hanno pensato al peggio. Nessuno aveva intuito che quell'arma era una di quelle che fanno solo rumore ma non hanno all'interno il vero e proprio proiettile. La forma è similare e nei momenti di forte tensione nessuno può capire la differenza.
Una volta sparato in aria l'uomo (ancora da stabilire se avesse un accento italiano o straniero e che età avesse) ha minacciato le cassiere intimando loro di consegnare tutti i soldi che c'erano nel cassetto. Il bottino è all'incirca sulle duemila euro: il ladro deve aver pensato che entrando a quell'ora nel negozio sarebbe riuscito a portar via l'incasso della giornata. E così forse è stato.
All'interno del mega store, a parte i dipendenti sembra ci fosse una sola cliente, che dopo essere stata ascoltata dalle forze dell'ordine è uscita per ritornare a casa. «E' stato un attimo, non mi sono quasi accorta di quello che stava accadendo», dice la donna, volto sereno, segno che davvero in quei pochi istanti non si è resa conto che alla cassa c'era stata una rapina.
Il negozio è molto grande quindi chi si trovava nel reparto degli elettrodomestici, in fondo al capannone a lato opposto della cassa, forse non ha sentito neppure il rumore dello sparo a salve. Bocche cucite da parte dei dipendenti che una volta usciti dal negozio non hanno voluto assolutamente raccontare niente. «Non possiamo dire nulla», ha spiegato un commesso.
Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri di Follonica e di Massa Marittima: le indagini sono partite subito, sulla base delle descrizioni fornite dai testimoni. Gli uomini dell'Arma dovranno ricostruire l'accaduto anche grazie all'ausilio delle videocamere del mega store e dei capannoni accanto, dove sono stati subito prelevati. In mano ai militari anche il bossolo della pistola a salve ritrovato sul pavimento del negozio, anche se sarà difficile risalire al proprietario dell'arma che solitamente non viene registrata.
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