Il Tirreno

Grosseto

Lavori alla stazione, la variante urbanistica arriva in consiglio comunale

L'assessore all'urbanistica Giancarlo Tei e la funzionaria Elisabetta Frati
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L'assessore all'urbanistica Giancarlo Tei e la funzionaria Elisabetta Frati

Oltre al terminal bus ci sarà anche la biglietteria, mentre l'edificio di Acquedotto del Fiora sarà più alto

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GROSSETO. La variante urbanistica per l’area della stazione ferroviaria di Grosseto è pronta per l’ultimo passaggio in consiglio comunale, previsto per metà giugno. La notizia è stata data in conferenza stampa la mattina del 4 giugno dall'assessore all'Urbanistica Giancarlo Tei, insieme con la funzionaria Elisabetta Frati.

Con l’approvazione definitiva dell’atto, già adottato lo scorso ottobre dallo stesso consiglio e oggetto di osservazioni come da normativa, il progetto di riqualificazione di piazza Marconi potrà contare su una migliore distribuzione della superficie utile lorda nell’ambito dei progetto di riqualificazione urbanistica di tutta l’area.

I lavori riguarderanno aree di proprietà pubblica, con la realizzazione di un parcheggio e di un terminal bus e con la costruzione dell’edificio che, nei piani di Acquedotto del Fiora, ospiterà la nuova sede.

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Oltre a questo, nell’intervento complessivo di recupero urbano è prevista anche la pedonalizzazione e la riqualificazione della pavimentazione e degli arredi.

La variante ridefinisce anche il perimetro dell’area di intervento con una diminuzione della superfici che passa da 24.852 metri quadrati a 15.589 metri quadrati divisi in due unità.

La prima contempla opere con una destinazione direzionale per funzioni terziarie e di servizi pubblici insieme al servizio legato all’attività della stazione e al parcheggio scambiatore e si estende nell’area dell’ex scalo merci; la seconda riguarda invece solo funzioni del comparto terziario dei servizi pubblici.

Tra le osservazioni presentate rispetto alla variante è stata accolta quella per la realizzazione di uno spazio più idoneo per la biglietteria e l’accoglienza nell’ambito del servizio della mobilità pubblica.

Per l’altro edificio destinato a servizi pubblici, quello che ha intenzione di realizzare Acquedotto del Fiora, è previsto un incremento dell’altezza senza che questo comporti un aumento della superficie, dal momento che il fabbricato avrà una minore estensione a terra. Il palazzo misurerà otto piani.

Alla conferenza hanno preso parte anche due consiglieri d'opposizione, Luigi Colomba, che ha annunciato che il suo voto sarà contrario, e Massimo Felicioni, che auspica che il progetto del palazzo del Fiora sia realizzato da un architetto "che sia un nome".

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