Il Tirreno

Grosseto

Sono quasi 180mila i maremmani chiamati alle urne

di Alfredo Faetti
Sono quasi 180mila i maremmani chiamati alle urne

In tutta la provincia 280 seggi aperti solo oggi dalle 7 alle 23 Sono 38 i candidati locali in corsa per il consiglio toscano

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GROSSETO. Sono 179.706 i maremmani ai nastri di partenza. Un popolo intero chiamato dalle sette di questa mattina ad esprimere la propria idea sul prossimo governo della nostra regione, la Toscana, tra l’ombra dell’astensionismo (accentuata dal bel tempo) e il confronto con il passato. Nel 2010, all’alba della prima legislatura griffata Enrico Rossi, si recò alle urne solo il sessanta per cento degli aventi diritto, facendo registrare un preoccupante tracollo rispetto alle elezioni di cinque anni prima, perdendo ben dodici punti percentuali. Un barlume di speranza però viene dalle Europee dell’anno scorso, quando furono oltre centoquindicimila (il sessantaquattro per cento) i maremmani andati a votare, rimanendo in linea con la media nazionale (comunque in calo).

Ventotto comuni scanditi in duecentottanta seggi, sparsi per tutta la provincia, con oltre mille persone impegnate nelle varie operazioni di rito, tra votazioni e scrutini. Dal capoluogo, dove i seggi sono settantacinque, fino ai borghi più piccoli dell’entroterra, come Seggiano o Castell’Azzara, dove sono appena due. Tant’è che sono proprio quest’ultimi a fornire i risultati in tempi più brevi, mentre le attese maggiori ad ogni tornata si registrano nei centri più grandi, come Grosseto e Follonica.

E se questi sono aspetti ovviamente legati alle rispettive popolazioni, i confronti con il passato arrivano direttamente dalle affluenze. Alle scorse elezioni regionali, il comune in cui c’è stata un’affluenza maggiore è stato a Montieri con il 78,8 per cento, seguito da Monterotondo con il 68,5 per cento e Castiglione della Pescaia con il 67,9. Viceversa, l’astensionismo maggiore si è registrato a Monte Argentario, dove soltanto il 45 per cento si è recato alle urne. Poco di più all’isola del Giglio, con il 46,7 per cento.

Sempre in relazione con il passato, c’è da scoprire chi sarà l’elettore più anziano che si recherà alle urne, dopo la scomparsa, lo scorso marzo, del barone Felice Andreis, da tempo in testa alle classifiche italiane sul voto con i suoi 106 anni.

Le urne si apriranno questa mattina alle 7 e chiuderanno alle 23, facendo partire gli spogli subito dopo. I candidati maremmani in corsa per il prossimo consiglio regionale sono trentotto. Quattro per ogni partito (due uomini e due donne), fatta eccezione per la lista Democrazia Diretta che ne vede soltanto due, ben distinti sulla scheda che gli elettori riceveranno all’entrata del seggio. Per dare il proprio contributo, basta presentarsi con un documento che attesti la propria identità e la tessera elettorale. Chiunque abbia perso quest’ultima, oppure la stessa sia rovinata e inutilizzabile, gli uffici competenti resteranno aperti nei rispettivi municipi fino alla fine del voto per il rilascio di duplicati, in modo da garantire a tutti i quasi 180mila maremmani il proprio diritto.

Un occhio particolare va alle persone disabili e a chi non può recarsi da solo alle urne. Per i primi, le varie amministrazioni comunali hanno messo a disposizione dei mezzi pubblici gratuiti così da poter raggiungere il proprio seggio.

Per quanto riguarda il voto assistito, invece, per chi non avesse ancora provveduto, per il rilascio del certificato basta rivolgersi all’ambulatorio Asl di riferimento, che rimarrà aperto fino alle 13 di oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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