Il Tirreno

Grosseto

Le piscine cambiano gestore Stesse tariffe ma orari più lunghi

di Francesca Ferri
Le piscine cambiano gestore Stesse tariffe ma orari più lunghi

Grosseto sport insieme perde la gara per pochissimi punti, arriva la Sport management di Verona Che promette di reimpiegare lo staff e tenere aperto l’impianto di via Lago di Varano undici ore in più

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Stesse tariffe per gli utenti, orari più lunghi per l’impianto di via Lago di Varano, sviluppo della pallanuoto e mantenimento dei corsi per i diversamente abili. E, per il Comune, un canone all’anno di 143.000 mila euro. Le due piscine comunali di Grosseto, in via Lago di Varano e in via Veterani Sportivi (quella di via De’ Barberi è invece della Provincia), cambiano gestore: arriva la Sport management spa di Verona e queste sono alcune delle novità che promette.

La Sport management, leader in Italia nella gestione di piscine, con trentatré impianti (in Toscana è a Massa, Montepulciano e Rosignano Marittimo), e che gestisce anche squadre come la Team nuoto Sport management di Filippo Magnini, lunedì all’apertura delle buste è risultata prima classificata con 89 punti nella gara del Comune.

Niente da fare per i grossetani di Grosseto Sport insieme, consorzio formato da Associazione Grosseto sport 2001, Aggbph, Comitato provinciale Uisp, Società nuoto Grosseto e Società sportiva Grosseto, che da ottobre 2011 gestiva le due piscine e che ha totalizzato 86,95 punti. E niente da fare per la Virtus Buonconvento, esclusa dalla selezione perché la sua offerta economica era inferiore all’importo previsto a base di gara.

Una gara vinta sul fil di lana, come racconta Alfio Giomi, direttore di Grosseto sport insieme. Che, da uomo che la competizione ce l’ha nel dna, la prende sportivamente. «In un bando – dice – c’è chi vince e c’è chi perde: loro lo fanno per mestiere, noi siamo arrivati vicinissimi. Sul progetto abbiamo ottenuto lo stesso punteggio di 49,60 e anche l’offerta economica era pressoché identica, con uno scarto di soli 7.000 euro: 143.000 euro proposti da loro come canone annuale contro i nostri 136.000. Ora ci interessa solo salvaguardare utenti e staff e avere un servizio migliore di quello di questi anni». Anni difficili, in cui un po’ per il calo di iscrizioni e un po’ per l’aumento delle bollette, l’incasso riusciva a coprire solo la metà dei costi di gestione. Alla fine la partita si è chiusa con un buco di 400.000 euro. «Cercheremo con loro un contatto, se lo vorranno, per trovare il miglior rapporto col personale e il corpo docente, che è bravissimo», conclude.

E proprio sul personale arriva la prima rassicurazione del presidente di Sport management, Sergio Tosi, ex insegnante, atleta di pallanuoto e allenatore, tra i fondatori della società nel 1986. «Operiamo in tutta Italia – spiega – e abbiamo sempre preso persone del posto. Magari i primi tempi mandiamo un direttore esterno».

Le tariffe resteranno invariate come chiesto da bando di gara. È previsto anche un ampliamento dell’orario «dalle attuali 79 ore settimanali a 90 e mezzo – spiega Matteo Melzi, responsabile marketing – con due aperture a settimana alle 7 del mattino e chiusure la sera quando alle 21.30, quando alle 22.30».

Quanto alle strutture, Tosi è venuto di persona a vederle. «Un po’ datate – dice – ma faremo di necessità virtù. Vogliamo renderle più accoglienti e, per il salone di via Lago di Varano, dare qualche servizio in più».

L’assegnazione dura un anno più uno ma per tuffarsi si dovrà aspettare. Dal 1º giugno gli impianti chiuderanno per dar tempo al Comune di fare lavori di manutenzione straordinaria. Le attività iniziano il 1º ottobre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani