Piano delle opere pubbliche con pochi soldi per i sogni
Ridotti all’essenziale i progetti e gli investimenti per l’anno in corso Monaci: «Non vogliamo prendere in giro la gente, solo interventi possibili»
GROSSETO. Sono 51 interventi per un totale di 41 milioni di euro e spiccioli. Quasi 13 i milioni frutto d’investimenti privati, 16 e mezzo quelli partoriti da altri enti e 3 i milioni legati mani e piedi a dismissioni tutte (o quasi) da trovare. Eccolo il 2015 visto con gli occhi del piano triennale delle opere pubbliche. L’atto passerà al giudizio del consiglio comunale il 29 maggio.
Fioccano critiche dell’opposizione. Pungono i rumorosi silenzi e le bordate di alcuni esponenti di maggioranza. Tutto è concentrato sul primo anno d’intervento, quello in corso. «Non volevamo – dice l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci – prendere in giro la gente con promesse impossibili da mantenere. Ecco perché ci siamo adoperati su quello che è più vicino e che può avere idonee coperture». D’altra parte, chi mastica di politica sa che gran parte dei triennali resta su carta. Tra le certezze del primo anno è possibile trovare la manutenzione delle strade in città e nelle frazioni (700.000 euro già in bilancio) e la pavimentazione sulle Mura: 300.000 euro. Simile la cifra destinata a completamento e manutenzione della ciclabile di Marina (310.000 euro). E poi ancora: largo all’unione tra via Lazzaretti e Aurelia antica (138.000 euro).
Diversi gli interventi garantiti da Unicoop Tirreno nel più largo progetto di realizzazione del superstore al Commendone. Tra questi spiccano il completamento di via Senegal fino a via Germania, rotatoria compresa (un milione e 100.000 euro); l’intersezione stradale tra le vie Giordania, Nepal e India (mezzo milione di euro); il prolungamento di via Messico (anche qui un milione e 100.000 euro). È presente nel piano la cura delle vie extraurbane (440.000 euro di cui 190.000 frutto, però, d’ipotetiche dismissioni). È una certezza il potenziamento del sistema di videosorveglianza (150.000 euro).
Legato ai privati, ma comunque in previsione, il progetto da 2 milioni e mezzo di euro per la realizzazione del centro crematorio. Nel piano ci sono pure le scuole. Ecco 400.000 euro di mutuo per il quarto stralcio delle opere all’istituto di via Garigliano. E altri 400.000 per la manutenzione straordinaria di scuole ed edifici istituzionali. Ci sono pure oltre 670.000 euro (Regione e Stato) per la copertura dell’edificio scolastico di via Mazzini, manutenzione e adeguamento della scuola di via Meda. Ma la messa in sicurezza e il rifacimento del pavimento contenente amianto alle elementari di via Mascagni non è a bilancio (185.000 euro). Così come la cura delle palestre scolastiche di via Montebianco, Mazzini e Giotto (poco meno di 850.000 euro). Questi interventi sono ricondotti all’impalpabile voce dismissioni. E a far loro compagnia c’è il rifacimento della passeggiata di Marina (550.000 euro), l’illuminazione sulle Mura (300.000 euro) e il restauro del piano terra di palazzo Mensini (700.000 euro, ma arriverà mezzo milione sbloccato da un altro cofinanziamento regionale).
Tra le certezze figura invece il completamento del centro storico di Istia: tornano in campo i 420.000 euro dalla Fondazione Mps riacciuffati grazie ai quasi 180.000 messi sul piatto da un mutuo comunale. Grosso l’investimento per il Centro della civiltà etrusca (7 milioni da Firenze). Va avanti spedita la scommessa per la nuova stazione: tra soldi comunali e regionali siamo a 2 milioni e 854.400 euro nel solo 2015. E poi ancora: cura per lo sport con il restauro conservativo della piscina Veterani (163.000 euro); rifacimento dell’impianto torri faro del pattinodromo di Marina (215.000 euro); manutenzione straordinaria della pista di atletica allo Zauli (123.000 euro) e copertura del palazzetto dello sport di via Austria (245.000 euro). Poco o nulla è pianificato per il biennio 2016/17: meglio metter poca carne al fuoco ed evitare l’ennesimo libro dei sogni.
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