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LE reazioni

Minoranze scatenate Critiche da Laurenti

GROSSETO. No, non convince. Il triennale delle opere pubbliche non piace alle opposizioni. E pure alcuni esponenti di maggioranza preferiscono non commentare il piano dopo aver manifestato più di...

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GROSSETO. No, non convince. Il triennale delle opere pubbliche non piace alle opposizioni. E pure alcuni esponenti di maggioranza preferiscono non commentare il piano dopo aver manifestato più di qualche perplessità nelle segrete stanze e in commissione.

Tira bordate Luigi Colomba. Per il capogruppo del Buongoverno «si spendono dei soldi per la pavimentazione sulle Mura e non si pensa prima a fare l’illuminazione». E sono accuse che pesano. Perché cercano di mettere in evidenza quella che per gran parte dell’opposizione è la pecca principale della giunta: la mancanza di lucida programmazione. «Ci sono opere da fare anche nella zona nord della città. Penso ai problemi di traffico. E invece c’è chi vuol spendere quasi 2 milioni di euro per il ponte sull’Ombrone. Questo – sbotta Colomba – è il sintomo di quanto il Comune abbiamo il senso di quel che è davvero importante e di quel che invece è a dir poco secondario». Insomma, in un periodo di vacche magre, in cui i denari a disposizione delle amministrazioni locali sono ridotti al lumicino, «è sempre più importante saper scegliere bene cosa fare e cosa non fare. Questo, almeno a me, pare evidente».

Torna a parlare di “libro dei sogni” il leghista Mario Lolini: «Ma dove sono andati a finire – chiede sarcastico – tutti i progetti bandiera tanto sventolati dalla giunta a trazione Bonifazi-Borghi? Dove sono le risposte reali ai problemi della gente? Grosseto merita d’essere amministrata in ben altro modo. Non si può accettare una classe dirigente che vive alla giornata senza la minima idea di cosa sia un’attenta pianificazione».

E tra chi proprio non digerisce il piano triennale rientra pure Stefania Laurenti. La pasionaria del Pd, da tempo voce critica del e nel partito, non vuol sentire ragioni: il documento che approderà il prossimo 29 maggio in consiglio comunale è pieno di carenze. «Ricordo che a Roselle c’è un problema di emergenza abitativa. E invece nel piano triennale nessuno ha pensato d’inserire la famosa ciclabile che dovrebbe unire la frazione al capoluogo. Un’opera molto importante proprio se considerato che a Roselle abitano anche molte persone che non possono certo permettersi un’automobile. Allora delle due l’una: o si decide di spostare l’emergenza abitativa o si fa la ciclabile». Ma la Laurenti ricorda anche le molte promesse mancate: dal rifacimento di ampie zone della frazione sino alla cura delle aree verdi per bambini. «Basta pensare che un parco giochi è stato completamente distrutto dai vandali e chiuso». Perplessità pure per il quartiere Pace: «Non ci sono interventi previsti in quell’area della città – dice Laurenti – Eppure di cose da fare ce ne sarebbero molte». (m.b.)

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