Il presidio
Quando la naufraga si fece sposare dal suo salvatore
ISOLA DEL GIGLIO. Non è la prima volta che l’isola del naufragio unisce e compatta gigliesi, soccorritori e naufraghi facendo scaturire tra loro amori e sentimenti capaci di andare ben oltre il...
ISOLA DEL GIGLIO. Non è la prima volta che l’isola del naufragio unisce e compatta gigliesi, soccorritori e naufraghi facendo scaturire tra loro amori e sentimenti capaci di andare ben oltre il dolore.
Risale al marzo di quest’anno un’altra bella storia di “fiori d’arancio”, capitata a poco più di 3 anni dalla tragedia della Costa Concordia e che vede protagonista una naufraga fiorentina, Antonella Cipriani.
Antonella quella notte era a bordo della nave. E quest’anno non ha voluto dimenticare chi la condusse in salvo, anzi. Ha voluto che a celebrare le sue nozze fosse proprio il suo salvatore, Aldo Bartoletti con cui ha stabilito un legame viscerale.
Dipendente del Comune di isola del Giglio, quest’ultimo, insieme a molti altri gigliesi, si prodigò per recuperare in mare i tanti che non erano ancora in salvo. E tra questi c’era anche Antonella che, insieme all’amica Nicla, fu recuperata dalla scialuppa in cui a bordo era Aldo. Da allora è nata una solida amicizia tra i due - come tra tantissimi soccorritori e naufraghi le cui vite si incontrarono la notte del 13 gennaio 2012 - Più volte le due donne, insieme ai loro compagni, sono tornate al Giglio per salutare e ringraziare con tutto il cuore la comunità di isolani.
A presiedere le nozze è stato Aldo Bartoletti, il suo salvatore. La testimone è stata naturalmente l’amica Nicla.
Il matrimonio si è celebrato nel palazzo civico di Calenzano. (el. gi)
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