Meteo
Sei filmati pedopornografici Condannato a 7 mesi
GROSSETO. Le circostanze di individuazione di quei 6 video pedopornografici furono casuali: nel settembre 2009 la polizia fu avvertita da fonte confidenziale che in un laboratorio grafico della città...
GROSSETO. Le circostanze di individuazione di quei 6 video pedopornografici furono casuali: nel settembre 2009 la polizia fu avvertita da fonte confidenziale che in un laboratorio grafico della città c’era una persona che stava tentando di stampare materiale sospetto, in particolare tessere di riconoscimento di un’agenzia giornalistica europea (sarebbe stata quest’ultima a doverle rilasciare). Aveva anche un porta documenti con lo stemma delle Nazioni unite e una patente inglese dai caratteri apparentemente artefatti. In albergo gli era poi stato sequestrato il computer: e dall’hard disk e da una memoria esterna erano venuti fuori i sei filmati.
L’uomo, oggi 53enne, nato in Francia e residente in Gran Bretagna, è stato adesso condannato dal giudice Puliatti a 7 mesi e 2.500 euro di multa (pena sospesa): tutto confiscato e interdizione in perpetuo da incarichi nelle scuole o da servizi in strutture frequentate prevalentemente dai minori. E senza attenuanti, visto l’atteggiamento non collaborativo dell’imputato. Il giudice non ha accolto la tesi difensiva secondo la quale era vero che si trattava di video porno ma anche che i soggetti erano comunque maggiorenni: lo avrebbero testimoniato l’avviso a corredo del filmato e l’atteggiamento disinvolto e sorridente dei protagonisti. Avviso non affidabile, nota il giudice, e soggetti «evidentemente di minore età». Non credibile nemmeno la giustificazione secondo la quale quel materiale fosse stato destinato a una ricerca dell’imputato per un documentario sulla prostituzione giovanile. Un giornalista per sua stessa ammissione esperto informatico, nota ancora Puliatti, avrebbe adottato determinate cautele, archiviando in modo differente il materiale raccolto senza lasciarsi ingannare «a fronte di materiale particolarmente spinoso e inequivoco». C’era stato bisogno di un perito per stabilire le modalità di scarico e archiviazione dei video.(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google