Il Tirreno

Grosseto

violenza sessuale

Si spoglia sul bus accanto a una ragazza

Pierluigi Sposato
Si spoglia sul bus accanto a una ragazza

Un sessantenne a giudizio. Sotto processo anche uno straniero per un bacio rubato a una minore

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GROSSETO. Sono due casi diversi ma simili. Due luoghi diversi - una ragazza infastidita sul pullman, l’altra palpeggiata per la strada - due protagonisti diversi - uno straniero e un italiano - due vittime diverse - un’italiana e una straniera, due ambiti temporali diversi - uno risalente al 2011, uno del 2014. Ma sono comunque due casi di presunte violenze sessuali ai danni di minorenni. Due casi separati che finiranno comunque davanti al collegio del Tribunale di Grosseto: il giudice dell’udienza preliminare Marco Compagnucci ha disposto il rinvio a giudizio per entrambi gli imputati accogliendo le richieste della Procura.

Il primo caso sarà trattato dai giudici all’udienza del 23 settembre. In questo caso è sotto processo uno straniero di nazionalità kosovara, 33 anni, residente nell’entroterra maremmano. Tre i capi di imputazione. Il primo, quello più grave, la violenza sessuale: secondo l’imputazione, avrebbe afferrato una ragazzina per il collo con lo scopo di baciarla sulle labbra, l’avrebbe stretta a sé con la forza mentre lei cercava di divincolarsi, l’avrebbe palpeggiata sul seno e nelle parti intime; era il maggio 2011. La seconda è un’accusa di molestie: quando la incontrava per la strada, il giovane uomo le avrebbe mandato dei baci e l’avrebbe fissata insistentemente; e qui siamo nel luglio 2011. La terza, infine, è connessa al primo episodio, quello di maggio, perché nello strattonare la ragazza l’uomo le avrebbe causato una cervicalgia riferita alle percosse subite e giudicata guaribile in 19 giorni (lesioni). La ragazza aveva sporto querela, l’uomo era stato identificato attraverso le foto che le erano state mostrate. Sarà in dibattimento che lo straniero, difeso dall’avvocato Riccardo Lottini, dovrà difendersi dalle accuse mosse dal pm Giuseppe Coniglio, in un procedimento che avverrà verosimilmente a porte chiuse. La famiglia della ragazza si è costituita parte civile.

Il 28 ottobre è invece la data dell’udienza filtro per un uomo di 60 anni, abitante sulla costa maremmana, che nel febbraio dell’anno scorso avrebbe commesso due reati, ritenuti strettamente legati tra di loro: prima si sarebbe denudato i genitali e avrebbe iniziato a toccarsi di fronte alla ragazza (all’epoca 17enne, di nazionalità straniera), poi avrebbe dato un bacio sulla guancia alla stessa ragazza - che abita in un altro centro della costa maremmana - mentre questa stava scendendo da un autobus di linea sul quale era lui stesso seduto, proprio nel posto accanto. Secondo il giudice dell’udienza preliminare è indispensabile ascoltare la persona offesa nel corso del dibattimento perché il bacio sulla guancia deve essere messo in relazione agli atti osceni che, secondo il racconto della stessa ragazza, avrebbero immediatamente preceduto il bacio, al punto che questo avrebbe assunto una connotazione erotico-sessuale. L’uomo, che era presente all’udienza preliminare chiesta dal sostituto procuratore Laura D’Amelio e nella quale è stato deciso il processo, è difeso dall’avvocato Matteo Monticini.

 

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