Il Tirreno

Grosseto

Pareggio di bilancio Ecco l’obiettivo del Comune nel 2015

di Enrico Pizzi

GROSSETO. Un sostanziale pareggio di bilancio per la parte corrente: questo il principale risultato che il Comune di Grosseto prevede di raggiungere nel 2015. Se poi si aggiunge che, a fronte di...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Un sostanziale pareggio di bilancio per la parte corrente: questo il principale risultato che il Comune di Grosseto prevede di raggiungere nel 2015.

Se poi si aggiunge che, a fronte di tagli dei trasferimenti statali per 2,8 milioni di euro, il dimezzamento dell’obiettivo del patto di stabilità consente all’ente municipale grossetano di non bloccare i pagamenti ai fornitori, come negli ultimi due anni, il quadro complessivo risulta ancor più positivo.

Pareggio. Se il bilancio del 2014 chiude con un disavanzo, tra spesa e entrate correnti, di circa 1,3 milioni, nel 2015 il Comune prevede che il disavanzo scenda a 300.000 euro, ma «a consuntivo – dice Borghi – potrebbe essere anche inferiore». Ci si avvicina, dunque, a un sostanziale pareggio.

Tagli e servizi. Il Comune perde altri 2,8 milioni di euro di trasferimenti statali, ma Borghi spiega che non si tagliano i servizi e non si aumentano le imposte, né le tariffe dei servizi a domanda individuale. «Siamo riusciti con una serie di interventi, dall’accorpamento delle partecipate alla riduzione degli affitti passivi, alla rinegoziazione dei mutui che scenderanno sotto i 70 milioni di euro, a liberare sempre più risorse sulla spesa corrente. Inoltre mettiamo a reddito, seppure in modo ridotto, impianti sportivi, sedi delle ex circoscrizioni e altri locali».

Residui. Le segnalazioni della Corte dei conti sulla quota eccessiva di residui attivi “vecchi” hanno fatto discutere. Il Comune è sceso da oltre il 50% a circa il 25% e conta di arrivare, nel 2015, intorno al 20. Inoltre ha incrementato il fondo rischi a oltre 3,3 milioni.

Risparmi. Da settembre i costi per Tribunale e Procura passano dal Comune allo Stato: circa un milione di euro all’anno che veniva rimborsato, ma sempre con molto ritardo. Si prevede, poi, di appaltare la bollettazione delle imposte a Sistema, per circa 300.000 euro, ma un appalto esterno – spiega Borghi – costerebbe il doppio. Inoltre una scuola materna, probabilmente quella di via Lago di Varano, diverrà statale: il Comune risparmierà alcune decine di migliaia di euro e potrà utilizzare le risorse umane che si liberano per riprendere la gestione diretta del nido di Batignano.

Patto di stabilità. Lo scorso anno il Comune ha deciso di rispettare il patto di stabilità, ma per farlo ha dovuto bloccare, già da febbraio/marzo, i pagamenti ai fornitori, centellinandoli mano a mano che si registravano entrate. Quest’anno l’obiettivo del patto è stato praticamente dimezzato e si prevede di rispettare il patto stabilità, ma anche tempi di pagamento.

Avanzo. Il consuntivo del 2014 si chiude con un avanzo di amministrazione di oltre 4 milioni di euro, risorse che sono in gran parte vincolate a un utilizzo in conto capitale, per investimenti in opere pubbliche.

Imposte. Non si prevede un aumento del gettito, ma una rimodulazione della Tari, in particolare per le attività produttive che già pagano, a parte, lo smaltimento dei rifiuti speciali. Prevista, poi, una semplificazione per quanto riguarda Imu e Tasi delle case in affitto: si azzera la Tasi che era al 2,5 per mille, e l’Imu passa dal 6,1 all'8,6 per mille.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web