Il presidio
«Gestione allegra nel passato: tocca ai cittadini pagare»
Il consigliere Galeazzi non era in aula, quando la giunta di Campagnatico ha illustrato i conti del Comune. E quell’attacco, ricevuto qualche giorno fa dal capogruppo della lista Pesucci, non è...
Il consigliere Galeazzi non era in aula, quando la giunta di Campagnatico ha illustrato i conti del Comune. E quell’attacco, ricevuto qualche giorno fa dal capogruppo della lista Pesucci, non è andata giù alla maggioranza. È toccato al sindaco spiegare che anche la Corte dei Conti della Toscana ha sempre evidenziato la criticità sui crediti vantati dall'Ente negli anni passati e che derivavano proprio dalle sanzioni per violazione al codice della strada prima del 2007, e quindi di dubbia esigibilità, e di fatto non incassati. Poi la parola è passata alla responsabile del settore Amministrativo contabile e al nuovo revisore dei conti che hanno spiegato le nuove norme sulla contabilità degli enti pubblici ed hanno fatto una panoramica, purtroppo non auspicabile, della situazione finanziaria del Comune. «Infatti, a seguito delle operazioni di nuova verifica finanziaria, per il Comune di Campagnatico il "tesoretto" è pari a meno 2.135.705,20 e uro (e non di 2,8 milioni con il segno più) - spiegano dalla giunta - pertanto un disavanzo da ripianare a carico dei bilanci comunali e quindi dei cittadini nei prossimi 30 anni. Questo risultato, come disposto dalla norma, è stato comunicato al consiglio. Sempre per far chiarezza, e dire le cose come stanno, tra il riaccertamento, i circa tre milioni di mutui stipulati nel passato, i costi fissi di gestione e le entrate che non garantiscono l'equilibrio finanziario, l'ente si trova in una situazione di grave sofferenza di bilancio con il cittadino che si vede ridurre i servizi e pagare sempre più tasse: è un'altra ragione per ringraziare le "gestioni allegre" del passato che non si sono affatto preoccupate di gestire le risorse da buoni padri di famiglia».
La giunta tiene poi a precisare che l’amministrazione non è contro nessuno, non ha nulla di che vergognarsi ma ha il dovere di fare chiarezza nel rispetto delle norme e dei cittadini che pagano le tasse e chiedono ed esigono equità e trasparenza. «Come se non bastasse - aggiungono - abbiamo anche l'onere di amministrare in un periodo dove oltre ai problemi interni dell'ente si aggiungono i vincoli finanziari sia nazionali che europei che ricadono purtroppo sulle tasche dei cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google