«Il rispetto della legalità al centro del dibattito»
GAVORRANO. Il crimine si batte rimanendo uniti. Mettendo in moto una collaborazione stretta tra amministrazione, associazioni, cittadini e forze dell’ordine e con un’educazione alla legalità. Questo...
GAVORRANO. Il crimine si batte rimanendo uniti. Mettendo in moto una collaborazione stretta tra amministrazione, associazioni, cittadini e forze dell’ordine e con un’educazione alla legalità. Questo lo spirito del sindaco di Gavorrano Elisabetta Iacomelli il giorno dopo la consegna a Prefettura e Questura di una petizione con mille firme per chiedere un aumento di personale a vigilare sul territorio.
«L’esigenza di sicurezza è indubbiamente una priorità della convivenza civile ed è avvertita come un elemento indispensabile per la qualità della vita: pertanto riteniamo necessario promuovere interventi ed iniziative finalizzate a garantire ai cittadini questo indispensabile diritto» dice il primo cittadino, annunciando che lunedì a Bagno di Gavorrano, nel giardino della Casa del Popolo, arriva il deputato Pd Federico Gelli, esperto di politiche su legalità e sicurezza. Certo, la presenza di un esponente così vicino al governo Renzi suona tanto coma tappa della campagna elettorale. Ma l’incontro ha un fine ben preciso: sarà un dibattito pubblico per discutere sulla sicurezza a Gavorrano. «Poiché riteniamo che in una fase economica particolarmente difficile come quella attuale sia indispensabile sviluppare coesione e unità di intenti, riportando la questione del rispetto della legalità al centro del dibattito politico e culturale – continua Iacomelli – la coalizione Centrosinistra Unito per Gavorrano ha organizzato un incontro pubblico». Sarà questo il punto di partenza per quello che il sindaco si augura possa diventare un’unione d’intenti. «È necessario favorire un equilibrio fra istituzioni, politica e cittadini attraverso il compimento di attività preventive, basate su collaborazione e coordinamento fra forze dell’ordine, enti pubblici, associazioni e cittadini, puntando in primo luogo al rafforzamento dell’educazione alla legalità» spiega.
Un po’ la soluzione che è stata adottata a Massa Marittima, quando in piena ondata di furti Comune e la compagnia cittadina dei carabinieri hanno raggiunto un accordo per coinvolgere il più possibile i cittadini nel controllo del territorio. «Siamo consapevoli che la cittadinanza è preoccupata in particolare per i furti nelle abitazioni, che negli ultimi mesi si sono moltiplicati anche nel nostro territorio – conclude Iacomelli – Per questo miriamo a consolidare il rapporto con i cittadini ed accrescere la conoscenza dei problemi del nostro territorio, al fine di agevolare lo sviluppo di servizi mirati, per quanto nostra competenza». (a.f.)
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