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Furto lampo di notte al bar della stazione
Orbetello, è il terzo colpo in 17 mesi. La rabbia del titolare: «Siamo presi di mira. E tutta questa zona è abbandonata»
ORBETELLO SCALO. Furto lampo nel bar della stazione ferroviaria di Orbetello Scalo. Il bar Banéra di Nicola Magalotti è stato visitato dai ladri verso le due della notte tra martedì e mercoledì.
Dalle telecamere interne ed esterne del locale risulta che i ladri, tre persone a volto coperto, sono entrati alle 2 e alle 2.07 erano già fuori dal bar con il bottino. I malviventi hanno portato via le sigarette per un valore di 6.500 euro. Sono entrati dopo aver divelto la porta di ferro del bar sul primo binario della stazione. L’hanno segata e facendo leva con un piccone hanno aperto il cancelletto e sono entrati. Sul posto sono arrivati i Rangers del servizio notturno e i carabinieri di Orbetello. L'allarme è partito ma per un problema tecnico il messaggio non è arrivato al cellulare del titolare.
Per il bar è il terzo furto negli ultimi 17 mesi. Il titolare dell’attività, dopo i colpi precedenti, ha tolto sia le slot (una fu portata via durante uno dei furti subiti in precedenza) sia i gratta e vinci e questo ha fatto sì che l’unica cosa da rubare fossero le sigarette. Il primo furto il bar Banéra caffè lo subì nell’ottobre del 2013 quando furono portate vie ricariche telefoniche e gratta e vinci. Il secondo furto a febbraio del 2014 quando oltre alle sigarette fu portata via la slot, poi abbandonata in un canale dopo essere stata ripulita dei soldi. Una situazione che esaspera il titolare. Nicola, 37 anni, ha lavorato a lungo all’estero ed è tornato sicuro di poter mettere a frutto la sua esperienza nella sua terra. Ha investito una cifra notevole, ha comprato il bar e, nell’arco di poco più di un anno e mezzo, ha subito 3 colpi. «Siamo assicurati – dice – ma non si può andare avanti così. Siamo qui per lavorare e non per vivere nella paura dei furti».
Subire un furto significa far denunce, rimettere in sesto quello che viene rotto, andare a letto con la paura di ritrovare l’attività svaligiata. Al di là del colpo in sé, Nicola Magalotti denuncia una situazione di degrado che fa capo alla stazione di Orbetello. «Un turista che arriva qui arriva nel terzo mondo. Non c’è più la polizia ferroviaria, la stazione non ha più una sala d’aspetto che è chiusa da ottobre del 2014 per alcune infiltrazioni d'acqua. In inverno alle sei del pomeriggio c’è il deserto. In estate i bagni vengono usati come fossero docce pubbliche e non sempre sono degni di essere chiamati servizi igienici». I furti sono solo la punta di un iceberg. «Ho cercato di riqualificare questo posto facendo un locale carino. Ho messo tavoli fuori e mi ritrovo con la corsia del pullman a un centimetro dal marciapiede. Chi vuole prendere le sigarette non può lasciare la macchina vicino perché ingombrerebbe la corsia del mezzo».
Ciliegina sulla torta. Il 4 maggio anche i genitori di Nicola che abitano a Marsiliana hanno subito un furto di cui si sono accorti a tarda sera. Portati via alcuni gioielli. I ladri hanno cercato solo quelli, li hanno trovati, li hanno presi e sono andati via senza mettere a soqquadro la casa e quasi richiudendo la porta d’ingresso dell'abitazione.
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