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Vita più dura per i ladri in Amiata
I cittadini incontrano il criminologo e avviano il “controllo di vicinato”: usare i social per difendersi
CASTEL DEL PIANO. D’ora in poi rubare in Amiata sarà più complicato. Gli Amici dell’Amiata, infatti, che da tempo si attrezzano per fronteggiare furti, truffe e altra criminalità, chiamano a un pomeriggio di formazione e di preparazione, e la popolazione e gli amministratori rispondono. Una sessantina di persone, infatti, hanno partecipato ieri al dancing kronos di Castel del Piano a un evento per dare il via al controllo di vicinato.
Il criminologo Francesco Caccetta, dell’Associazione nazionale controllo di vicinato, invitato dagli amici dell’Amiata ha illustrato con slide e filmati in cosa consista il controllo di vicinato e come si deve mettere in pratica. Partendo dal presupposto che non si debba delegare tutto alle forze dell’ordine, ma dimostrando che quel che conta è la coesione sociale, Caccetta ha delineato anche la tipologia del ladro moderno: un ladro tecnologico, che usa Google Maps, Twitter e Facebook, che agisce con rapidità e preparandosi tutte le vie di fuga. Ed è sullo stesso terreno che esso si può battere: con un controllo capillare del territorio da parte dei cittadini i quali comunicano fra loro e con le forze dell’ordine con metodi analoghi: cellulari, fotografie, Whatsapp, Facebook. Un metodo, quello del controllo che oggi interessa ben 19 Ppaesi europei e che si sta diffondendo in Italia. Convinto della bontà dell’operazione anche il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci, che ha ricordato come le amministrazioni non siano state con le mani in mano, tanto che, addirittura l’ultima riunione del comitato della sicurezza composto dal prefetto, questore, presidente Provincia e sindaco di Grosseto, si è tenuta nella sede dell’Unione e hanno potuto partecipare anche gli otto sindaci dell’Amiata grossetana e la polizia municipale.
«Ringrazio il prefetto _ ha detto Franci _ e offro la disponibilità a mettere in atto incontri con gli Amici dell’Amiata e le forze dell’ordine per garantire una sicurezza maggiore, concordando iniziative, ad esempio, anche per formare i cittadini appropriatamente».
Massimiliano Callieri, presidente degli Amici dell’Amiata è soddisfatto: «La prossima settimana _ spiega _ partiremo col primo gruppo del controllo di vicinato, creando subito una rete Whatsapp e comunicando con Facebook oltre che col cellulare. Contiamo di partire a breve anche con la cartellonistica. La catena telefonica è la prima maglia di una rete in cui il ladro o il truffatore può restare impigliato».
Fiora Bonelli
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