Surfista disperso al largo trovato dopo tre ore
Talamone, cinquantenne colpito da un crampo viene trascinato dal vento. Lanciato l’sos a un uomo incrociato in mare, era scomparso prima dei soccorsi
TALAMONE. Il surf che sfreccia sulle onde, l’acqua salata che picchia sulla faccia, il Maestrale che gonfia la vela, la costa che pian piano si assottiglia e si perde dietro il blu. Una perfetta giornata di mare, conquistata dopo due ore di auto da Firenze. La prima, vera giornata di mare che sembra estate. Una giornata perfetta per fare surf, quella di sabato 9 maggio. Finché non arriva una maledetta fitta alla gamba, che fa mollare la vela e fa cercare disperatamente quella costa troppo lontana.
La perfetta giornata di mare di un surfista cinquantenne di Firenze si è trasformata in un incubo che poteva davvero finire male. L’uomo è rimasto in balia delle onde al largo di Talamone e per tre ore la guardia costiera lo ha cercato. Preparandosi anche al peggio.
L’allarme è scattato intorno alle 14.30 sulla spiaggia della Fertilia, lungo la striscia di terra che porta a Talamone. C’erano decine di surfisti, con la vela e con il kite, ieri, attirati dal bel vento. Al largo, tra le onde, uno di loro, Ivano Cencini, ha incrociato un uomo in evidente stato di difficoltà.
«Mi ha fatto cenno – racconta Cencini – e mi sono avvicinato. Mi ha detto che aveva un crampo a una gamba e che non riusciva a stare in piedi sulla tavola da surf. Così sono tornato a riva per dare l’allarme».
Rientrato a riva, Ivano ha allertato i soccorsi. «Abbiamo preso un gommone – dice ancora – e siamo tornati a cercarlo ma non lo abbiamo trovato».
A quel punto è scattato l’intervento della Guardia costiera che ha avviato le ricerche con la motovedetta Cp 800, battendo palmo a palmo uno specchio di mare che dalla Fertilia va fino alla foce dell’Osa, seguendo la direzione del Maestrale.
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Sul luogo è passato anche l’elisoccorso Pegaso, impegnato, nelle stesse ore, a soccorrere un sub in difficoltà all’isola del Giglio (vedi articolo a destra), mentre gli altri surfisti e gli operatori della spiaggia seguivano con ansia le operazioni da riva.
A un certo punto è sembrato che l’allarme fosse rientrato. «Qualcuno ha detto di averlo visto sulla spiaggia – spiega Cencini – dove forse è stato portato da una barca in transito».
La notizia, inizialmente non confermata, ha trovato poi riscontro nel tardo pomeriggio. Mentre la guardia costiera ha cercato per circa tre ore l’uomo in mare, sorvolando la zona anche con l’elicottero, un’imbarcazione con a bordo dei sub lo aveva trovato nella zona tra Talamone e la foce dell’Osa, dove era stato scarrocciato dal vento e dalla corrente, e l’ha fatto salire a bordo. È stato accompagnato al porto di Talamone e da lì, in macchina, al parcheggio alla spiaggia della Fertilia, dove ha recuperato la sua auto.
Le sue condizioni erano buone: stremato e molto impaurito – così lo descrive la guardia costiera – ha declinato il soccorso dell’ambulanza, chiamata per precauzione dalla guardia costiera, e se n’è tornato a casa. Con una (dis)avventura finita bene da raccontare.
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