Il Tirreno

Grosseto

Rossi promette impegno e soldi contro le alluvioni

di Ivana Agostini
Rossi promette impegno e soldi contro le alluvioni

La tappa del tour elettorale ad Albinia caratterizzata da contestazioni e coloriti scambi di opinioni: «Ci saranno più mezzi al lavoro sull’Albegna»

3 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. E' arrivato sulla via Maremmana e si è  letteralmente  fiondato in un bar. Questo l'arrivo di Enrico  Rossi ad Albinia,  ieri mattina intorno alle 9.30. Ad aspettarlo una cinquantina  di persone e alcuni striscioni.

 Protagonisti della visita, lui e Anna Rita Bramerini, assessore regionale uscente che ieri mattina ha accompagnato Rossi nella sua tappa ad Albinia. «Rossi, tu fai la campagna elettorale ma la nostra la lasci alluvionare», «Bramerini ci consideri dei privilegiati ma gli scavi non li hai nemmeno incominciati». Due chiari riferimenti uno all'attuale momento politico e alla frase che la Bramerini ha spesso rivolto ai comitati della zona ritenuti dei “privilegiati” per il loro rapporto con la Regione. Il presidente li vede e chiede, per rimanere a parlare con i cittadini, che vengano tolti. «Togliete gli insulti - dice - se volete che rimanga». Gli alluvionati, forse a malincuore, dato che non c'erano intenti offensivi o di insulto, li tolgono.

L' accoglienza non è  certo fra le più calorose. La popolazione  alluvionata è  sempre  più  arrabbiata ed esasperata ed è reduce dalla manifestazione del giorno prima a Grosseto. Le richieste sono sempre le stesse, lo scavo del fiume Albegna. «Sono venuto sotto il tendone a Marsiliana – dice Rossi – senza essere stato nemmeno invitato, vi feci una improvvisata. Vi abbiamo  detto tante cose, alcune le abbiamo fatte, altre no ma l’impegno c è  sempre stato e ci sarà anche per il futuro». Il piglio del presidente è deciso, se parla non vuole essere interrotto. Lui ascolta, ma gli alluvionati devono ascoltare senza interrompere. E non solo loro, ma anche Anna Rita Bramerini che prova a intervenire nella conversazione, viene rimessa in riga. «Finché sarò presidente – dice – fatemi parlare».

Fa di nuovo il punto sulla situazione dei lavori. Torna a dire che l'iter dell'argine remoto va avanti, che la gara è stata appaltata in via provvisoria e che se ci sono dei ritardi sono da imputarsi agli espropri non bonari. Il presidente viene stoppato. «Questo non lo diciamo», gli dicono dai comitati.Rossi si guarda intorno. La situazione era già venuta fuori a febbraio e non era andata giù agli espropriandi di essere ritenuti responsabili dei ritardi. «Potevano essere due mesi guadagnati – smorza la Bramerini – ma non ne facciamo una questione di vita o di morte». Si torna a parlare della manifestazione di ieri, della responsabilità scaricate sulla Regione. «Dovrò risuolarmi le scarpe – dice citando Togliatti – e iniziare a prendere a calci nel sedere ( lui è più esplicito) qualcuno.La vostra preoccupazione la ritengo fondata – continua il presidente – adesso la Bramerini ha trovato questo nuovo milione e vedremo se sarà possibile spezzettare le gare e mettere più mezzi nel fiume».

Una soluzione in fase di studio. Rossi visita la scuola materna di Albinia e riparte. Il tour elettorale continua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera